Sovereto “isolata” per lavori, il malcontento dei residenti e dei frontisti

La Redazione
i lavori in lama bonasiere

Il presidente del consiglio comunale Grassi: «Interventi avviati tardi, ma perdere il finanziamento non è pensabile. I ritardi di qualcuno li pagano, come in molti casi, i cittadini»

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Da qualche giorno a causa dei lavori di mitigazione idraulica in corso in Lama Bonasiere, tra Terlizzi e Sovereto, raggiungere la frazione non è affatto semplice.

Entrambe le strade che conducono al borgo, la nuova e adesso la vecchia, sono impraticabili e questo sta creando pochi disagi ai residenti, agli agricoltori e ai frontisti in generale, che per arrivare a Sovereto o alle proprietà oltre il limite segnato dai lavori, sono costretti a prendere la statale ex 98 oppure ad avventurarsi nelle strade poderali, un vero dedalo per chi non le conosce nel dettaglio. Alla lista degli scontenti – particolare scherzoso, ma non troppo – si aggiungono gli amanti della corsa e delle passeggiate, “orfani” della pista ciclabile – praticata soprattutto di sera, – a cui adesso viene meno anche il tracciato alternativo della via vecchia, interrotto oltre il primo chilometro dagli scavi da poco intrapresi. 

Il malumore è palpabile e, in molti casi, espresso esplicitamente, nelle piazze “social” e non. Sulla questione è intervenuto anche il presidente del consiglio comunale Grassi, secondo cui gli interventi di regimentazione idraulica “sono stati avviati un po’ tardi, se si considera che i fondi finanziari di spesa vanno rendicontati entro la fine dell’anno 2015. Chiedere si residenti di Sovereto di star zitti mi sembra impossibile, perché hanno ragioni da vendere“.

Tuttavia, continua Grassi, “perdere il finanziamento oggi sarebbe intollerabile. In Municipio all’Ufficio Tecnico stanno lavorando alacremente per individuare le soluzioni idonee. Io ormai sono alle calcagna del Dirigente. Ricevo tante telefonate dure e spronanti – testimonia l’esponente di Terlizzi si fa in quattro. – Pian pianino si stanno cercando le soluzioni di sicurezza sanitaria (eventuale ambulanza) e per ridurre al minimo le difficoltà di viabilità. I ritardi qualcuno li paga ed in questo caso come in molti altri li pagano i cittadini“.

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