Interrogazione urgente del Pd al Sindaco: «I migranti siano alloggiati in Casa “de Napoli”»

© n. c.
Il gruppo consiliare del partito ha presentato ieri una interrogazione scritta firmata da trenta genitori dei bambini che frequentano la scuola materna di viale Pacecco, vicina ai locali adibiti all'accoglienza dei lavoratori stagionali
Alcuni giorni fa un gruppo di genitori ha manifestato davanti alla scuola materna di viale Pacecco contro la decisione dell’amministrazione di alloggiare nella struttura adiacente, occupata peraltro anche dalla sede della Polizia Municipale, i migranti in arrivo in città per lavorare alla raccolta delle olive.
Le mamme e i papà avevano annunciato azioni forti, qualora non fossero stati ascoltati: alcuni hanno minacciato persino di ritirare i figli dall’asilo. Sulla questione il gruppo consiliare del Partito Democratico ieri ha presentato una interrogazione scritta controfirmata da trenta genitori al sindaco, Ninni Gemmato, al Presidente del Consiglio Comunale e il Comandante dei Vigili.
Il gruppo consiliare del partito – dice il testo della missiva – “ha ricevuto molte numerose proteste da parte dei genitori dei bambini che frequentano la predetta scuola in merito alle oggettive criticità dell’organizzazione dell’accoglienza da parte dell’Amministrazione, preoccupati per le potenziali scarse condizioni igieniche, sanitarie e di ordine pubblico che deriverebbero dall’occupazione dei locali adiacenti alle aule scolastiche. Ciò premesso, i sottoscritti, nel prendere atto che, nonostante la gestione dell’accoglienza sia stata più volte proclamata, a distanza di un anno ci si ritrova ad affrontare il problema senza la dovuta programmazione, in stato di emergenza e di pura improvvisazione”.
Il Pd dunque chiede dunque alla giunta Gemmato di rivedere la propria scelta, spostando i migranti in un’altra struttura, quale ad esempio Casa “de Napoli”, “più vicina a CAsa Betania, dichiaratasi disponibile a fornire i pasti caldi” e già “utilizzata l’anno scorso allo stesso fine nei limiti dei posti autorizzabili e sulla base di un progetto di accoglienza che preveda necessariamente un puntuale sistema di vigilanza e di gestione della struttura collegato con le autorità di pubblica sicurezza”.
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