Avviso di garanzia, Gemmato: «Massima fiducia nei magistrati. Ma stiamo tutelando la città»

© n. c.
Il sindaco ha convocato una conferenza stampa per parlare dell'indagine in corso sulla variante Borgo di Sovereto: «Sono convinto che, tutelando il borgo, abbiamo fatto il nostro dovere. Personalmente, rifarei la scelta»
“Ho piena fiducia nell’operato della Magistratura e rispetto per gli inquirenti. Ma so anche che, per quanto riguarda il borgo di Sovereto, stiamo operando a beneficio della città. Attendiamo lo sviluppo del procedimento”.
Questa, in sintesi, la posizione del sindaco Ninni Gemmato in merito alla notizia, diffusasi ieri, dell’avviso di garanzia all’intero consiglio comunale, che nell’assemblea del 22 gennaio 2014 votò all’unanimità dei presenti – ad eccezione di Pierre Parisi e Gaetano Malerba, assenti quel giorno – un provvedimento che designava come “centro storico” tutto il borgo di Sovereto e dunque vietava la costruzione di nuovi edifici nell’area storica della frazione.
La Procura di Trani, in base a un esposto presentato in data 20 maggio 2014 dall’impresa edile De Chirico – uno dei due “privati” a cui l’amministrazione ha così di fatto sospeso il permesso di costruire nella zona, – ha avviato una indagine sui consiglieri, che dovranno rispondere adesso di “abuso di ufficio”.
Nel corso della conferenza stampa convocata stamattina per discutere nel dettaglio della vicenda, il primo cittadino ha fatto una narrazione “storica” dei fatti, integrandola con i documenti relativi e la planimetria del borgo di Sovereto.
“Il problema della tutela del borgo – riprende Gemmato – fu presentato all’epoca dal consigliere di opposizione Michelangelo De Chirico e tutti i consiglieri furono d’accordo sulla necessità di preservare maggiormente Sovereto, che è la sede di uno dei posti più significativi per i terlizzesi. Fino a quel momento nessuna amministrazione aveva pensato a forme di tutela urbanistica, perciò in un certo senso la classe politica locale deve fare autocritica, la colpa è condivisa. Sulla scorta di queste motivazioni, sono convinto che il consiglio, in quella seduta, abbia fatto il proprio dovere. Personalmente, rifarei la scelta di tutelare il borgo”.
Oggi, peraltro, il consiglio comunale, come da ordine del giorno, dovrà condurre l'”Esame delle osservazioni e delle controdeduzioni alla varianti Prg “Borgo di Sovereto” adottata nella seduta galeotta del gennaio 2014 e fare le “Valutazioni relative all’incidenza dell’approvato P. P.T. R. sulla variante”. Sollecitato su come si comporterà adesso l’amministrazione in merito all’argomento, il sindaco ha dichiarato: “In Consiglio non esprimerò un indirizzo, sarà l’assemblea a decidere. Con questa variante il tentativo è di porre un freno al cemento nel borgo. La variante, una volta adottata, sospende i permessi di costruzione. Peraltro una delle parti private ha presentato un esposto al Tar, che però ha rigettato l’istanza in attesa che il consiglio comunale di Terlizzi prenda una decisione in merito alla variante Borgo di Sovereto”.
“I sentimenti – conclude Gemmato – sono di piena fiducia nell’operato della magistratura e di disponibilità alla collaborazione nelle verifiche in corso”.
Nessun commento ancora. Scrivi il primo!








Usura ed estorsioni, tre persone in carcere e una ai domiciliari. Sequestrati beni per oltre 700mila euro