La Regione vara Red, il “reddito di dignità”

La Redazione
il reddito di dignità

Il disegno di legge regionale è stato approvato ieri dalla giunta Emiliano e prevede fino a un massimo di 600 euro al mese, per 20mila famiglie, corrispondenti a circa 60mila pugliesi, ogni anno

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Si chiama “Red” il progetto per un cosiddetto “reddito di dignità” che consentirà ai nuclei familiari pugliesi sotto la soglia di povertà di recuperare un minimo di capacità di spesa e ottenere formazione professionale, reinserimento lavorativo e ruolo all’interno della comunità.

Il disegno di legge regionale è stato approvato ieri dalla giunta Emiliano.

«La misura – ha spiegato il presidente della Regione Puglia – prevede fino a un massimo di 600 euro al mese, per 20mila famiglie, corrispondenti a circa 60mila pugliesi, ogni anno. Nell’arco di 5 anni si stima di poter raggiungere la totalità della popolazione pugliese che oggi si trova sotto la soglia di povertà».

«Il Reddito di Dignità non è una misura assistenziale o una forma di beneficenza – ha tenuto a precisare Emiliano -. È un patto che coinvolge tutto il nucleo familiare, in cui si mette a disposizione il proprio tempo per svolgere un’attività concreta, che sia di formazione, di riqualificazione professionale o la disponibilità a svolgere mansioni di utilità sociale. In questo momento destinare 70 milioni di euro circa l’anno è un grandissimo sforzo che però consente di ristrutturare tutte le misure che già la Regione Puglia e tutti i comuni avevano messo in campo in questi anni per superare le situazioni di disagio economico».

La misura non comporterà un aumento delle tasse, e si realizzerà in gran parte attingendo dal fondo sociale europeo, dai fondi nazionali e dal bilancio regionale ordinario. In tutto 70 milioni di euro l’anno, per 5 anni (350 milioni in totale).

La soglia di accesso ai contributi è rappresentata da un Isee fino a 3mila euro (più altre condizioni di fragilità). Previste possibilità di modifiche progressive. Il trasferimento di fondi sarà di 2.520 euro all’anno per nuclei famigliari composti da una sola persona e 3.960, 5.160, 6.240, 7.200 euro per nuclei rispettivamente di due, tre, quattro, cinque membri.

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