60 anni di sacerdozio per don Peppino Barile: in Cattedrale la messa officiata dal Vescovo

La Redazione
60 anni di sacerdozio per don Peppino Barile: in Cattedrale la messa officiata dal Vescovo

La comunità terlizzese celebra il parroco, che cominciò il suo percorso sacerdotale nel lontano 2 luglio 1961

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Oggi in Cattedrale (ore 9 e 30) saranno celebrati i sessant’anni di sacerdozio del parroco terlizzese don Peppino Barile, che ha cominciato il proprio percorso sacerdotale esattamente il 2 luglio 1961.

Il lusinghiero traguardo sarà festeggiato dalla comunità terlizzese, ma anche da quella ecclesiastica, rappresentata dal vescovo della nostra diocesi, Domenico Cornacchia, che officerà una messa con la partecipazione del Coro Jubilaeum, del soprano Carola Ricciotti e del violinista Stefano Coccia, diretti dal Maestro Fabio D’Amato. 

Nato a Terlizzi nel 1935, don Peppino Barile è stato fondatore e parroco della Parrocchia Santa Maria della Stella dal 22 aprile 1971. A lui si deve il ripristino e il restauro dell’antica chiesetta, nonché la realizzazione, nel 1986, di un centro parrocchiale funzionale alle mutate esigenze dei ragazzi e dei giovani e, nel 1991, la progettazione della nuova Stella.

Promotore della Fuci a Terlizzi, Barile ha contribuito alla formazione di intere generazioni di ragazzi che si sono poi impegnati nella vita sociale e politica della nostra città. Sul finire degli anni ’60 si è avvicinato al Movimento dei Focolari, che non ha più abbandonato, facendo sua la convinzione che “Dio non ci chiede di essere perfetti lavoratori, o perfetti predicatori, o perfette persone di preghiera, ma perfetti nell’amore”. Già canonico penitenziere accanto a don Tonino Bello e viceparroco in diverse realtà parrocchiali, da qualche anno si è ritirato a vita privata. 

Memorabili restano i due concerti del Gen Rosso e del Gen Verde offerti alla Città in occasione del 40° e 50° anniversario di sacerdozio: una grande festa in piazza in collaborazione con l’Associazione Turistica Pro Loco e l’Amministrazione Comunale.

“Attorno a don Peppino si stringeranno amici, parenti, confratelli, tutta la comunità diocesana insieme ai tanti volti, alle tante storie, alle tante vite che ha incrociato nella sua lunga missione sacerdotale – si legge in un comunicato -. Siamo certi che, seppure nella fragilità degli anni, don Peppino non rinuncerà mai a volare alto e a vivere… come un pellicano. A lui l’affetto e il grazie da parte di tutta la comunità terlizzese”. 

“Come un pellicano” sarà la colonna sonora dell’evento di stamattina dal momento che – specifica la nota – “il pellicano è l’immagine che l’anziano sacerdote ha scelto a ricordo della celebrazione ma è anche sintesi della sua esistenza di uomo e di sacerdote. Una vita da mediano, nella parrocchia di Santa Maria della Stella come fondatore e parroco, nella Chiesa locale come canonico penitenziere, nella Fuci, nell’Opera di Maria, nella Fraternità Francescana di Betania: come un pellicano pronto a nutrire i suoi fedeli anche a costo della propria vita. Schivo, non amante delle promozioni e degli onori, umile, sempre obbediente, prete di strada pronto ad amare tutti, ma soprattutto i poveri, pronto a tuonare contro le ingiustizie pur correndo il rischio di essere chiamato ‘il rosso’ non solo a motivo della sua carnagione. Sempre ugualmente felice ovunque il Signore lo ha collocato, convinto che in ogni luogo – sia una chiesa brulicante, giovane e in fermento, sia nel silenzio e nella solitudine di una cappella eucaristica-  si possa incontrare Dio facendo la sua volontà. Non ha mai sognato per sé grandi cose, ma piuttosto si è preso cura delle piccole cose, come testimoniano gli innumerevoli messaggi lasciati sui social da parte di chi lo ha conosciuto”. 

 

 

 

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