Il Mat celebra Pier Paolo Pasolini a quarant’anni dall’omicidio di Ostia

© n. c.
Una lunga giornata di dialoghi, incontri, reading, spettacoli in memoria del grande intellettuale a cura di Collettivo Zebù, Arci Melkweg e liceo classico "Sylos". In serata la musica dei Diaframma
La notte tra il primo e il due novembre del 1975 Pier Paolo Pasolini venne ucciso nei pressi di Ostia, in circostanze ancora da chiarire. La sentenza del processo che seguì condannò in primo grado il diciassettenne Pino Pelosi – il “ragazzo di vita” con cui il poeta si era appartato in un campo vicino all’Idroscalo – per omicidio “in concorso con ignoti”. In appello la sentenza tornò a incolpare il solo Pelosi, ma fu a tutti chiaro che Pasolini era stato ucciso da più di una persona.
Molti sostengono la tesi dell’omicidio politico, altri parlano di “suicidio per delega” cercato e infine ottenuto dal “corsaro”, sempre più solo e frustrato; altri ancora credono a un semplice incontro carnale finito male. L’unica certezza che abbiamo è che Pasolini sia stato uno degli intellettuali più versatili e influenti del secondo dopoguerra. Tra letteratura, saggistica, regia, scrittura teatrale, giornalismo, il contributo e l’eredità che ci ha lasciato sono essenziali, in alcuni campi imprescindibili.
Domani, in occasione del quarantennale della sua scomparsa, il Mat Laboratorio Urbano – in collaborazione con il Collettivo Zebù, l’Arci Melkweg e il liceo classico terlizzese “Sylos” – lo celebrerà con una lunga e interessante giornata di studi, incontri, spettacoli, proiezioni e, in serata, musica, con il concerto dei Diaframma, una delle band simbolo della new wave italiana.
La prima parte della giornata sarà dedicata all’approfondimento e alla discussione. Si parte alle 10 con una lettura di passi del “Pilade” di Pasolini (una tragedia “di parola” densa e problematica scritta dall’autore nella seconda metà degli anni ’60) da parte degli studenti del liceo. Dalle 11 i ragazzi dialogheranno con il terlizzese Gianpaolo Altamura, autore del saggio “L’opera che brucia. La ‘riscrittura permanente’ di Petrolio”, dedicato all’ultimo, incompiuto, romanzo di Pasolini, uscito postumo nel 1992. Alle 12 s’inaugura la mostra sulla vita dell’autore bolognese, a cura dei ragazzi del liceo classico.
In serata, dalle 19, spazio al reading con contributi audiovideo – a cura della libreria di Corato Ambarabaciccicoccò -sulla figura del poeta; alle 20 sarà la volta dello spettacolo teatrale-musicale “Una disperata vitalità”, di e con Salvatore Marci, Ninnì Vernola e Amanda Palombella alla viola. Gran finale con la musica dei Diaframma.
Di seguito il programma completo e le informazioni per partecipare alle iniziative della giornata.
Programma della giornata
#LETTURE Ore 10.00 – 11.00
Lettura di passi della tragedia “Pilade” ad opera degli studenti del Liceo Classico “C. Sylos”.
“Pilade è l’obbediente, il silenzioso, il discreto, il timido, nato per essere amico.” Pilade è il diverso, “uno di noi”, ma “dotato di una misteriosa grazia.” Per Pilade “la più grande attrazione di ognuno di noi è verso il Passato, perché è l’unica cosa che noi conosciamo ed amiamo veramente. Tanto che confondiamo con esso la vita. E’ il ventre di nostra madre la nostra meta.”
#PRESENTAZIONE Ore 11.00 – 12.00
Presentazione del volume di Gianpaolo Altamura, “L’opera che brucia. La riscrittura permanente di ‘Petrolio'” (Progedit, 2014). Gli studenti del Liceo Classico “C. Sylos” dialogano con l’autore intorno all’opera incompiuta di Pier Paolo Pasolini.
#MOSTRA Ore 12.00
“Scatti immortali”. Gli studenti del Liceo Classico “C. Sylos” raccontano Pasolini attraverso le immagini in una mostra fotografica. Pensando alle sue ultime parole: “E’ più giusto, più buono un mondo repressivo di uno tollerante; perché nella repressione si vivono le grandi tragedie, nascono la santità e l’eroismo. Nella tolleranza si definiscono le diversità, si analizzano e isolano le anomalie, si creano i ghetti. Io preferirei essere condannato ingiustamente che essere tollerato”.
#READING E VIDEO Ore 19.00- 20.00
La vita di un uomo, poeta, regista, forse l’ultimo vero intellettuale italiano, attraverso le parole di chi gli è stato accanto fino al brutale epilogo. A cura di Giada Filannino (Libreria Ambarabacicicoco – Corato).
“L’espressione cinematografica mi offriva, grazie alla sua analogia sul piano semiologico con la realtà stessa, la possibilità di raggiungere la vita in modo più completo. Di impossessarmene, di viverla mentre la creo. Il cinema mi consente di mantenere il contatto con la realtà, un contatto fisico, carnale, direi, addirittura, sensuale” (Pasolini). Reading / conversazione sulla vita dell’autore e sulla sua esperienza di cineasta: dall’adolescenza tra Bologna e Casarsa alle sue prime passioni; la vocazione per l’insegnamento e la tragica morte del fratello Guido. Ma soprattutto la scoperta del cinema a quarant’anni e la sua poetica, raccontata analizzando i linguaggi figurativi utilizzati nelle sue pellicole.
#READING TEATRALE Ore 20.30 – 21.30
“Una disperata vitalità”. Piccolo “sconcerto” in memoria di Pier Paolo Pasolini a quaranta anni dalla morte (di e con Salvatore Marci, Ninnì Vernola e Amanda Palombella alla viola). Uno sconcerto in forma di concerto in memoria di una voce che non può più parlare, un recupero sul suono contemporaneo delle parole di un poeta imprevisto, scandaloso, ricercato vivo o morto che sia… Concertanti ci muoviamo tra le pieghe di quest’occasione di peccato cercando di vivere la contraddizione di ciò che non vi è più, della voce che svanisce appena la si dice, dell’oblio nonostante noi, nonostante le celebrazioni e gli anniversari. Questo sconcerto è quindi un’occasione mancata per tacere sulla disperata vitalità di una voce che del suo corpo ha fatto teatro. Un’occasione mancata per stare zitti di fronte all’oblio della verità di una poesia letta ad alta voce.
#MUSICA Ore 22.00
Concerto dei DIAFRAMMA
Grandi ospiti dell’evento i Diaframma: la storica band fiorentina, protagonista della scena punk italiana sin dai primi anni ottanta, ripercorrerà la sua storia in uno spettacolo rock costllato di brani che sono ormai diventati veri e propri inni generazionali. La band, guidata dal leader storico Federico Fiumani, ha saputato confermare negli anni la sua forrte identità a metà strada tra una attitudine puramente rock e una ispirata vene cantuautorale.
INFO E PRENOTAZIONI
– #TEATRO Per assistere allo spettacolo teatrale è obbligatoria la prenotazione fino ad esaurimento posti disponibili comunicando via mail a collettivozebu@gmail.com oppure tramite sms al numero 3463594432:
1)Nome e Cognome
2)Numero posti
3)Un recapito telefonico (necessario per comunicazioni urgenti)
Ticket:
– 5,00€ ENTRO LE 21.30
– 7,00€ DOPO LE 21.30
Location:
MAT laboratorio urbano
via Macello, Terlizzi
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