Fratelli d’Italia replica a Confesercenti: «La ztl ha portato via soltanto 50 posti auto»

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Il partito bacchetta il presidente Berardi: «Perché non diceva nulla quando la sinistra investiva centinaia di migliaia di euro in telecamere poi inutilizzate, con costi a carico dei contribuenti?
Fratelli d’Italia replica a Confesercenti, il cui rappresentante, Biagio Berardi, giorni fa aveva stroncato il modo in cui l’amministrazione Gemmato sta gestendo la zona a traffico limitato in centro, attiva a tutti gli effetti dal 12 ottobre scorso.
«Siamo costretti a leggere, con delusione, l’ennesimo elenco di contumelie, villanie, insulti e mistificazioni, che il romantico terlizzese ha inteso stavolta propinarci sulla zona a traffico limitato», recita l’esordio della nota di Fdi, che apostrofa Berardi come «l’uomo del sogno, l’onirico scienziato che ha immaginato, l’altro ieri, una Vucciria terlizzese che sostituisse l’attuale mercato», proponendo null’altro che un “trattatello sociologico-sentimentale”.
Eppure – soggiunge FdI – «il nostro ha sempre preferito evitare i dibattiti sulla ztl promossi dall’amministrazione Gemmato e in passato nulla osservava quando la sinistra investiva centinaia di migliaia di euro per l’acquisto di telecamere poi rimaste inutilizzate, con costi fissi e di ammortamento a carico dei contribuenti; val la pena sgomberare il campo da tante illusionistiche mistificazioni con cui il dottor Berardi ha provato a divertire i lettori terlizzesi».
La ztl videosorvegliata – sottolinea la nota – non ha previsto alcun cambiamento di orario. In più «ci ha liberati dalle orrende transenne e dal pericolo che spregiudicati automobilisti violassero i divieti di accesso con la troppo facile rimozione delle medesime. L’uso dei controlli a distanza ha quasi del tutto azzerato simili violazioni restituendoci un’area più sicura per consumatori e cittadini». Quanto al divieto di accesso in via Michele de Napoli, «sta rendendo meno pericolosa l’intera area centrale, mentre i divieti di sosta generano certamente delle ricadute positive a favore di ciclisti e pedoni oltre che sulla comunicazione complessiva della città».
Per Fratelli d’Italia dunque «lascia esterrefatti che il nostro romanticissimo sociologo osteggi una zona pedonale che avrebbe privato 600 residenti, probabili proprietari di circa 200 veicoli, di appena 50 posti auto. L’evidente sproporzione tra danni e benefici avrebbe dovuto indurre l’energico sessantottino di Confesercenti a un più moderato intervento, anche perché, numeri alla mano, diventa difficile parlare di incompetenze». Anche la Tverskaya, centralissima via di Mosca – conclude la nota, citando un quotidiano – “da posizione preferita per le residenze di aristocratici moscoviti è oggi sede di ristoranti esclusivi, ricercati bar e boutique di lusso.”
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