L’Anpa contro il presidente delle Guardie Campestri: «Un anno di gestione disastrosa»

La Redazione
Consiglieri eletti nel consorzio Guardie Campestri

L'Anpa augura ironicamente "buon compleanno" a Parisi e al vicepresidente Volpe, auspicando tuttavia «che il regalo, anziché riceverlo, lo facciano loro ai consorziati rassegnando irrevocabilmente le proprie dimissioni»

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A un anno dall’insediamento di Pasquale Parisi alla presidenza del Consorzio Autonomo delle Guardie Campestri, l’Anpa (Associazione Nazionale Produttori Agricoli) ha svolto una assemblea dei soci per tracciare un bilancio della gestione amministrativa dell’associazione.

La riunione si è svolta il 22 ottobre scorso su sollecitazione degli iscritti e dei consorziati, che hanno sviluppato un vivace dibattito. L’opinione unanime – attacca l’Anpa – è che «l’attuale gestione amministrativo-contabile si ponga in concreta e sostanziale continuità con quella precedente, condotta dall’attuale vicepresidente, Giuseppe Volpe, dimostrando di aver clamorosamente disatteso quelle istanze di cambiamento e rinnovamento di cui i Consiglieri Malerba Francesco, de Scisciolo Domenico e Angarano Gioacchino, plebiscitariamente suffragati, si erano fatti portatori e che, nel corso di quest’anno, sono state sistematicamente ignorate dagli altri membri della compagine amministrativa».

Per l’Anpa in un anno Parisi non ha risolto nessuna delle problematiche ereditate dalla gestione Volpe: anzi, alcune questioni – secondo l’associazione – sembrano essersi aggravate: la perdurante emorragia delle disdette dei consorziati; il rifiuto, da parte della Presidenza Parisi/Volpe di portare in Assemblea Generale dei Soci il bilancio consuntivo 2014 e preventivo 2015 (bocciato dal parere del Collegio dei Revisori) per la sua approvazione, «determinando così un grave vulnus per la vita democratica del Consorzio»; il malcontento dei soci che, nel corso dell’assemblea generale del 26 giugno scorso, ha prodotto una mozione di sfiducia nei confronti del Presidente Sig. Pasquale Parisi del Consorzio, approvata all’unanimità dei presenti; le difficoltà finanziarie emerse, tali da impedire il puntuale pagamento dei contributi Inps ai dipendenti relativi al primo trimestre 2015; quella che viene definita una “intollerabile inerzia” – a fronte delle difficoltà economico-finanziarie in cui versa il Consorzio – da parte del Presidente e dei Consiglieri che lo supportano nel perseguire i pagamenti dovuti dai consorziati morosi e nel porre in esecuzione la sentenza del Tribunale di Trani «che riconosceva la piena legittimità del Comandante, Sig. Malerba Domenico, a rivestire il proprio ruolo e condannava la controparte soccombente al pagamento della somma di € 4306,40 a titolo di spese processuali; l’inadeguatezza dei locali presso cui è ubicata la sede del Consorzio, che risultano normalmente accessibili al pubblico ed ai dipendenti nonostante la mancanza del certificato di agibilità».  

«“Se vogliamo che tutto rimanga come è, bisogna che tutto cambi”, scriveva Giuseppe Tomasi di Lampedusa ne “Il Gattopardo” ed è a questo principio che il Presidente Pasquale Parisi sembra aver ispirato fin qui la propria azione amministrativa negando pervicacemente quella richiesta di svolta e discontinuità rispetto al passato che i consorziati avevano espresso con forza recandosi alle urne elettorali», afferma l’Anpa, che augura ironicamente buon compleanno al presidente del Consorzio delle Guardie Campestri, con l’auspicio, tuttavia, «che il regalo, anziché riceverlo, lo facciano loro ai consorziati rassegnando irrevocabilmente le proprie dimissioni. Questa Organizzazione Professionale si fa portavoce dei propri iscritti e consorziati anche nel ringraziare i consiglieri Malerba Francesco, de Scisciolo Domenico ed Angarano Gioacchino per essere rimasti fedeli ai propri propositi di innovazione e di sana gestione amministrativa del Consorzio annunciati all’indomani della propria elezione e ringrazia, infine, i membri del Collegio Sindacale per aver saputo fin qui assolvere al meglio al proprio ruolo di baluardo di legalità e di controllo all’interno del Consorzio».

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