Città Civile avvia una petizione pubblica per chiedere al Comune di sbloccare la questione loculi

© n.c.
La raccolta firme partirà dal primo Novembre nei pressi del Cimitero e continuerà ogni giorno presso la sede del Movimento in Corso Vittorio Emanuele dalle ore 19 alle 21
Da un paio d’anni circa molti cittadini terlizzesi hanno “prenotato” dietro il pagamento di un acconto di 850 euro l’assegnazione dei loculi cimiteriali, ma le costruzioni non sono state ancora realizzate, né sono chiare le prospettive future.
In proposito, il movimento Città Civile annuncia con un comunicato il prossimo avvio di una petizione pubblica con l’obiettivo di sollecitare l’Amministrazione a sbloccare urgentemente la questione, impegnandosi a risolverla al più presto. Di seguito il testo integrale della nota:
A Lecce i soldi versati per l’acquisto di loculi sono scomparsi. Nel 2013 al Comune di Terlizzi sono pervenute 327 richieste per l’assegnazione in pre-concessione di n. 570 loculi. Per ogni loculo sono stati versati nelle casse del Comune Euro 850,00 come acconto. Sono passati due anni e i loculi non sono stati ancora realizzati, malgrado le promesse e le assicurazioni dell’Amministrazione. A questo punto sorge il legittimo timore che questi soldi siano stati impiegati per altro.
Chiediamo pertanto una mobilitazione dei cittadini per una questione così delicata. Città Civile avvia un PETIZIONE per chiedere che il Comune di Terlizzi:
1. s’impegni con urgenza alla costruzione e assegnazione dei loculi a tutti coloro che hanno presentato domanda e pagato la relativa quota per se e per altri due soggetti familiari così come previsto dalla domanda stessa;
2. che la somma a saldo dovrà essere rapportata al costo effettivo della costruzione, contrariamente a quanto è stato previsto, là dove stabilisce che “sin d’ora, che le economie sui proventi della vendita dovranno essere utilizzati per interventi di manutenzione straordinaria al Cimitero Comunale e per l’acquisizione delle aree necessaria al successivo progetto di ampliamento”. Si tratta infatti di vera e propria “clausola vessatoria”, che andava espressamente e specificamente sottoscritta dal cittadino. E che è pertanto illegittima e ingannevole.
La petizione partirà dal 1 Novembre nei pressi del Cimitero e successivamente ogni giorno presso la sede del Movimento in Corso Vittorio Emanuele dalle ore 19,00 alle ore 21,00.
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