Stasera “Passi Sonori” approda a Santa Maria di Cesano

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Passerà oggi da Terlizzi il "pellegrinaggio musicale" dell'artista molfettese Giovannangelo Degennaro, che alle 19 si esibirà in quartetto con musicisti terlizzesi nel complesso medievale di Santa Maria di Cesano
Passerà oggi da Terlizzi – soffermandosi nel complesso di Santa Maria di Cesano – “Passi sonori”, il pellegrinaggio musicale di Giovannangelo Degennaro.
L’artista molfettese, fondatore dell’Ensemble Calixtinus e appassionato di Medioevo, sta percorrendo la Puglia a piedi in ventitré tappe, esibendosi al suo arrivo in ogni località assieme ai musicisti del posto in cambio di ospitalità. La “performance” tocca i luoghi della via Francigena per un totale di 450 serratissimi chilometri al ritmo di marce a piedi, incontri e musica, tanta musica.Nel pomeriggio di ieri Degennaro era a Corato: oggi alle 19 sarà a Cesano, dove si esibirà in un “Secret Concert” assieme a musicisti terlizzesi: Giuseppe Volpe alla fisarmonica, Silvana De Palma all’arpa medievale, Emanuela Lioy al violino e Pasquale Lamparelli alle percussioni.
Co-organizzatori dell’evento l’associazione Puliamo Terlizzi, che sarà presente con un banchetto informativo, e il laboratorio culturale CesanoLab.
E’ notizia di ieri, intanto, l’accordo di collaborazione tra più regioni del Mezzogiorno per realizzare un progetto archeologico, turistico, culturale ed economico di riscoperta del tracciato della Via Appia, il più celebre asse viario dell’impero romano.
La proposta del ministro dei Beni culturali, Dario Franceschini, è stata accolta con favore da Michele Emiliano. Il presidente della Regione ha partecipato ieri con il ministro a un incontro per il progetto di valorizzazione e messa a sistema del cammino lungo l’antico tracciato romano.
«L’incontro – ha dichiarato Emiliano – ci ha consentito di valutare una proposta del ministro Franceschini davvero entusiasmante». Per il presidente si tratterebbe di «un richiamo potentissimo per i turisti italiani e di tutto il mondo che vogliano visitare il Sud».
L’accordo tra il ministero e le regioni interessate potrebbe prendere forma entro i primi mesi del 2016. «La prospettiva – ha aggiunto Emiliano – è quella di impiegare l’insieme di linee di finanziamento disponibili per lo stato, le regioni e i comuni, finalizzandole ad una ricerca archeologica che incida sulla identità del paese rilanciandone l’unicità culturale».
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