Fiera del Rosario, Unimpresa: «Troppa concorrenza sleale da parte di ambulanti non autorizzati»

La Redazione
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«Se il presidente della II Commissione Ranieri intenda in futuro continuare a confrontarsi seriamente con le Associazioni di Categoria bene, altrimenti continuerà a "ballare" da solo»

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Tempo di bilanci per la fiera della Madonna del Rosario. La festa ha visto anche quest’anno la partecipazione di tantissimi commercianti, provenienti soprattutto dalle province di Bari e Bat. Tra di loro, molti ambulanti di colore, ospitati in casa “de Napoli”. Più faticosa del previsto e particolarmente dispendiosa, secondo Unimpresa, la trafila burocratica per ottenere l’assegnazione dei posteggi, da quest’anno avvenuta via internet.

Nonostante le assegnazioni preordinate, tuttavia, Unimpresa Bat denuncia le «incresciose situazioni» verificatesi nel pieno svolgimento della festa: «L’occupazione di spazi pubblici non previsti, compromettendo anche la sicurezza e l’incolumità pubblica, va evitata a tutti i costi e quando diciamo a tutti i costi significa che una fiera come quella del Rosario merita sicuramente maggiore attenzione. La concorrenza esercitata da chi usufruisce di posteggi senza aver ottemperato a tutti gli obblighi di legge, senza emettere lo scontrino fiscale, senza attenersi alle disposizioni regolamentari e a volte addirittura senza neanche il titolo autorizzatorio o senza aver pagato la tassa di occupazione del suolo pubblico rappresenta una forma di “prepotenza” molto preoccupante e il problema dell’abusivismo commerciale è in trattazione quotidiana anche presso le Prefetture quindi se qualcuno vuole trasformare argomenti così seri in una diatriba strumentale che nulla ha a che fare con i corretti rapporti istituzionali ha sbagliato interlocutore».

In proposito è intervenuto il Presidente Unimpresa, Savino Montaruli, che ha dichiarato: «nel corso della mia audizione in 2^ Commissione Consiliare, lunedì 28 settembre scorso, a Terlizzi, sia con il Presidente Giuseppe Ranieri che con gli altri componenti di Commissione abbiamo avuto un approfondito dibattito e, penso per la prima volta a Terlizzi, anche un’analisi precisa e puntuale delle procedure e delle problematiche interconnesse con l’uscita estemporanea e mediatica che parlava del trasferimento del mercato in periferia. Un trasferimento che, anche alla luce delle forti carenze di tipo regolamentare che il comune di Terlizzi è chiamato a sanare con urgenza, non è possibile effettuare in alcun modo e l’aver preso coscienza di queste difficoltà, anche logistiche rispetto alle tantissime zone alternative che gli stessi componenti di Commissione hanno valutato e che potrebbero e vorrebbero proporre al Consiglio Comunale, sono ad oggi impraticabili.
Quell’incontro è stato proficuo perché l’incontro non è stato contaminato da fattori esterni all’attività sindacale ed istituzionale quindi non poteva in alcun modo essere strumentalizzato né si è potuto dire, almeno questa volta vista la mia presenza e quella del collega di Batcommercio2010/C.N.A. Puglia, Enzo Berardino, che il comune non abbia avuto interlocutori sindacali come lo stesso Ranieri pare abbia lamentato pubblicamente rivolgendosi, evidentemente, a chi non avrebbe fatto il proprio dovere di rappresentanza per il quale gode di tanti privilegi. Se il dott. Ranieri, intenda, in futuro continuare a confrontarsi seriamente con le Associazioni di Categoria e decida di farlo con competenza e con serietà allora mi troverà, ci troverà sempre disponibili, mentre se il fatto di trovarsi di fronte qualcuno, come il sottoscritto, che non ha mai fatto lo yesman né è intrecciato in alcun modo con la politica e con i politici, gli provoca fastidio allora significa che il Presidente Ranieri, anche il Presidente Ranieri, continuerà a ballare da solo, con i risultati che conosciamo, e non mi tiri più in ballo impropriamente confondendomi evidentemente con soggetti con i quali non ho nulla a che fare
».

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