Stamane l’udienza Censum: accolta la richiesta di costituzione parte civile del Movimento Civico

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Il movimento ha richiesto 250mila euro di risarcimento danni per l’intera collettività. L’udienza è stata rinviata al 7 ottobre per il conferimento dell’incarico tecnico di trascrizione delle intercettazioni telefoniche
Si è tenuta oggi davanti al Collegio del Tribunale di Trani, presieduto dalla dottoressa Giulia Pavese, la nuova udienza del processo Censum che vede imputati Re David, già amministratore delegato della società, nel frattempo dichiarata fallita, e il dirigente dell’ufficio tributi, dottoressa Panzini.
Si doveva completare la costituzione delle parti e così è stato. Città Civile è stata la sola ad essere ammessa come parte civile, con una richiesta di € 250.000,00 di risarcimento danni per l’intera collettività, in forma di “class action”. Rigettate tutte le altre richieste.
L’udienza è stata rinviata al 7 ottobre per il conferimento dell’incarico tecnico di trascrizione delle intercettazioni telefoniche. Il 18 novembre inizieranno le prove testimoniali con l’audizione degli ufficiali di polizia giudiziari che hanno condotto le indagini.
Piena soddisfazione da parte del Movimento Città Civile, nelle persone del dottor Vito D’Amato, quale coordinatore, e l’avvocato Michele Cagnetta, quale consigliere comunale, firmatari della richiesta di costituzione. «Questa decisione del Tribunale di fatto rimanda al mittente le accuse di sciacallaggio lanciate a noi e ai cittadini che con le loro firme hanno sostenuto la nostra battaglia. È ormai in atti, oltre che nella storia, chi in questa vicenda ha tutelato davvero gli interessi collettivi della nostra comunità», ha dichiarato D’Amato. Viva anche la soddisfazione di Cagnetta: «Ringraziamo l’avvocato Michele Di Pinto per la sensibilità e la professionalità dimostrata ad esclusivo servizio di una causa cittadina».
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