Morte di Pietro Ingrao, Grassi: «Fu allievo di Gesmundo, venne anche a Terlizzi per commemorarlo»

La Redazione
Una foto di Ingrao negli anni '60

Il deputato terlizzese del Pd commenta la morte del politico: «Ingrao fu il comunista che "cercava la luna". Venne a Terlizzi, a fine anni sessanta, per commemorare il suo professore»

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È morto a Roma Pietro Ingrao, storico dirigente del Pci e presidente della Camera. Nello scorso marzo aveva compiuto 100 anni. Era nato a Lenola, in provincia di Latina, il 30 marzo 1915. A lungo direttore dell'Unità, dal 1976 al 1979 era stato presidente della Camera, proprio negli anni in cui venne rapito Aldo Moro.

Così lo ricorda il deputato terlizzese del Partito Democratico, Gero Grassi: «Fu allievo del professore Gioacchino Gesmundo, comunista anarchico, martire con don Pietro Pappagallo alle Fosse Ardeatine, entrambi nati a Terlizzi, la mia città. Ingrao fu il comunista che "cercava la luna". Venne a Terlizzi, a fine anni sessanta, per commemorare il suo professore».

Su Aldo Moro, del cui caso l'onorevole si occupa da anni: «Pietro Ingrao, festeggiato alla Camera pochi mesi fa per il suo centenario, è stato l'unico comunista ad aver riconosciuto, nel 2008, che lo Stato fece pochino per salvare Aldo Moro.
Onore al merito
».

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