Archiviata ieri la Fiera del Levante. Gemmato: «Anche quest’anno Terlizzi c’è stata». Foto

La Redazione
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«Abbiamo cercato – dice il sindaco – di mettere in evidenza la versatilità del fiore, con una operazione innanzitutto di carattere culturale. Non si può pensare allo sviluppo di un settore senza passare dalla promozione»

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Archiviata ieri l’edizione numero 79 della Fiera del Levante, caratterizzata da un lusinghiero successo di pubblico. Oltre 70 mila le presenze tra sabato e domenica (fino alle 13) e viali gremiti fino a tardi. Dati non definitivi e non completi (quelli definitivi saranno resi noti in una conferenza stampa nei prossimi giorni), che tuttavia testimoniano la crescita del trend.

Gli espositori hanno ringraziato il presidente Ugo Patroni Griffi per la nuova immagine data alla Campionaria e per i numeri decisamente in crescita rispetto allo scorso anno, nonostante la pioggia di ieri, che ha causato l’annullamento del concerto conclusivo, con Al Bano e l’Orchestra della Notte della Taranta.

«Nonostante il caldo e le temperature decisamente non settembrine, il pubblico ha risposto molto bene all’offerta della Campionaria – ha dichiarato il presidente della Fiera Patroni Griffi -. E anche la pioggia dell’ultima domenica non ha fermato i visitatori che sono rimasti nel quartiere fieristico e che anzi si sono accalcati nei padiglioni coperti, per la gioia degli espositori».

Tira un sospiro di sollievo Patroni Griffi, che già da tempo ha annunciato di voler passare il testimone. Aspetterà l’approvazione del bilancio e poi tornerà ai suoi impegni universitari e amministrativi: «Non sono nelle condizioni, anche fisiche, di continuare, sono sfinito. Ho dato tutto quello che potevo a questa Fiera. Ora ci sono le basi per il suo rilancio, ai soci la prontezza di coglierlo, si troveranno davanti tutte le potenzialità per poterlo fare».

Anche Terlizzi, con il Mercato dei Fiori, ha giocato un ruolo da protagonista, occupando il padiglione n. 126. Così il sindaco Ninnni Gemmato: «Anche quest’anno ‪Terlizzi‬ potrà dire di esserci stata, insieme a tutti coloro che hanno lavorato per rendere il padiglione 126 un vero e proprio giardino nel cuore del quartiere fieristico, e ai tantissimi visitatori, fra i quali anche alcune scolaresche delle scuole di Bari, che hanno partecipato ai corsi ed alle attività organizzate nello stand.

Abbiamo cercato – continua il sindaco – di mettere in evidenza la versatilità del fiore, con una operazione innanzitutto di carattere culturale ma senza trascurare un dato importante, ovvero che iniziando a “muovere le cose” nel settore floricolo si muove un intero indotto, importantissimo per la nostra città. Non si può pensare allo sviluppo di un settore senza passare dalla promozione».

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