Sfratto di via San Lorenzo, madre e figlio assegnati a un alloggio sociale di Noci fino al 31 agosto

La Redazione
un momento dello sfratto

I due saranno ospiti della cooperativa sociale "Dimensione famiglia". La misura è stata intrapresa dall'amministrazione il 13 luglio, quando la famiglia fu sfrattata per "ragioni di igiene e di sicurezza"

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Resteranno fino al 31 agosto nella casa di accoglienza per adulti in difficoltà “S. Maria della Croce” di Noci i due adulti, madre e figlio, sfrattati per motivi di igiene il giorno 13 luglio da un'abitazione in via San Lorenzo, una stradina nel cuore del centro storico di Terlizzi.

Come si ricorderà, quella mattina i componenti della famiglia, messi alle strette dall'ingiunzione di sfratto esecutivo, resistettero a lungo alle pressioni dei pubblici ufficiali, che avevano il compito di eseguire l'ordinanza comunale di sgombero forzato. Fu necessario l'intervento combinato dei carabinieri, dei vigili del fuoco e di più pattuglie della polizia municipale per indurli a cedere, con l'anziana capofamiglia colta peraltro da un malore e trasportata d'urgenza in ospedale.

La decisione di affidare i due all'alloggio sociale gestito dalla cooperativa sociale "Dimensione famiglia" di Noci è stata intrapresa dall'amministrazione il giorno stesso dello sfratto, notificato a motivo delle condizioni di precarietà economica e igienico-sanitaria, nonché di marginalità sociale, in cui la famiglia viveva da tempo. Il soggiorno nella struttura, della durata temporanea di 50 giorni, è stato finanziato interamente dal Comune di Terlizzi (i costi sono consultabili nel documento di giunta pubblicato nell'Albo Pretorio).

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