Tari, Uniti a Sinistra: «Gemmato lasci, la sua incapacità ha varcato ormai i confini della città»

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«L’incapacità di Gemmato», attacca il movimento politico, «sta danneggiando tutti i comuni che aderiscono all’Aro, che non riescono ad avviare la società unica per la gestione dei rifiuti»
«Le strade sporche, i cassonetti sudici e traboccanti di rifiuti, i camion dell’Asv che perdono liquami senza che vigili e Asl intervengano, una Terlizzi in abbandono nel bel mezzo dell’estate e della Festa Maggiore».
È questo lo squallido scenario cittadino descritto da Uniti a Sinistra, che commenta in maniera assolutamente negativa l’approvazione da parte della maggioranza, durante il consiglio di ieri, dell’aumento della tassa sulla raccolta e sullo smaltimento dei rifiuti (la Tari), che peraltro – continua la nota del movimento – ha subito un incremento del 22% rispetto al 2014, quando era già stata aumentata di un altro 22% rispetto alla Tarsu 2013.
«E così mentre i cittadini si affannano ad andare a pagare la Tari 2014, recapitata con un anno di ritardo per non turbare la campagna elettorale del fratello del sindaco candidato alle regionali, assistiamo al degrado di una città abbandonata a se stessa, che paga le tasse maggiorate senza che vi sia alcun miglioramento del servizio».
«L’incapacità di Gemmato», attacca Uniti a Sinistra, «è oramai nota anche fuori paese e sta danneggiando tutti i comuni che aderiscono all’Aro (l’Ambito di Raccolta Ottimale dei rifiuti, n.d.r.), che per colpa sua non riescono a concludere la procedura di costituzione e avviamento della società unica che gestirà la raccolta nei cinque comuni (Bitonto, Terlizzi, Ruvo, Corato e Molfetta, n.d.r.)».
«Le dimissioni di Gemmato, che noi chiediamo a gran voce», è la conclusione al vetriolo del movimento di Vincenzo Di Tria, «salverebbero Terlizzi dal degrado e sicuramente aprirebbero un nuovo corso nella gestione dei rifiuti nell’intero Aro».
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