Imu e Tasi non aumentano, la Tari sì. «Ma a novembre vorremmo iniziare la raccolta porta a porta»

© ninni gemmato
L'annuncio è stato dato da Gemmato durante il consiglio di ieri, che è stato preceduto da un minuto di silenzio per le vittime dell'esplosione alla Bruscella di Modugno
Le aliquote Imu e Tasi restano invariate, la Tari aumenta. Sono queste le indicazioni emerse dalla seduta consiliare di ieri, approvate dalla maggioranza e rigettate dai consiglieri dell’opposizione rimasti in aula – Cagnetta e Chiapparino – e dal Presidente del Consiglio Comunale, Michele Grassi. I consiglieri del Partito Democratico, dopo una dichiarazione del capogruppo De Chirico, sono usciti dall’aula prima del voto sui provvedimenti.
I numeri. Imu: aliquota ridotta allo 0,4% per l’unità immobiliare adibita ad abitazione principale del soggetto passivo classificata nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9 nonché per le relative pertinenze; aliquota base ridotta allo 0,46% per i terreni agricoli; aliquota base dello 0,76% per le aree fabbricabili. Confermato lo “sconto” del 50% sull’Imu per i proprietari di terreni edificabili su cui però non riescono per difficoltà oggettive a costruire.
Neanche la Tasi cresce, confermandosi allo 0,19% per le abitazioni principali e le relative pertinenze; allo 0,10% per gli altri immobili; non si paga per le altre aree fabbricabili. Il tributo è una delle componenti dell’imposta unica comunale e serve a finanziare i cosiddetti servizi indivisibili: polizia municipale, viabilità, illuminazione pubblica, manutenzione del verde e tutela ambientale.
Aumenta la Tari, la temuta tassa sui rifiuti: ma l’incremento – dice il sindaco – non dipende dalla volontà dell’Amministrazione, “e avrei buon gioco, dato che il partito a cui appartengo non è al governo nazionale, criticare la politica dei tagli agli enti locali adottata da Renzi. La volontà dell’amministrazione è quella di iniziare dall’autunno la raccolta porta a porta. Ma ci sono alcune criticità finanziarie da superare“.
La discussione – iniziata con quasi due ore di ritardo (il Sindaco stava celebrando un matrimonio in Biblioteca) – è stata preceduta da un minuto di silenzio per le dieci vittime dell’esplosione alla ditta Bruscella di Modugno. Il sindaco ha incominciato riferendo sulla situazione della sicurezza. Il progetto video-sorveglianza, prospettato negli scorsi giorni, va avanti, a maggior ragione dopo il recente incontro svoltosi con il neoprefetto Pagano. L’idea è quella di video-sorvegliare la più ampia porzione di territorio, “a garanzia del cittadini onesti e per scoraggiare i disonesti“, soggiunge Gemmato.
Il presidente del consiglio comunale, Michele Grassi, ha poi letto una missiva dei consiglieri Di Tria e Malerba, i quali hanno spiegato per iscritto le motivazioni della propria assenza: “la programmazione finanziaria – dice la comunicazione – è stata elaborata da una dirigente alle finanze tuttora sotto processo. Le somme sottratte al Comune di Terlizzi peraltro non sono state recuperate perché la Censum nel frattempo è fallita. Per quanto riguarda la Tari, una fetta del bilancio finanzia il servizio rifiuti, gestito da un’azienda di cui sono state evidenziate le disinvolte procedure di selezione, e i costi di gestione sono pure aumentati di un milione di euro, come dimostra peraltro la necessità di aumentare la tassa sui rifiuti“.
E’ passata subito la proposta del consigliere di maggioranza Allegretti, che ha proposto – con successo – di discutere soltanto sulle tasse comunali, stralciando gli altri punti all’ordine del giorno, comprese le “domande di attualità”. Proteste dai banchi dell’opposizione. Il neocapogruppo del Partito Democratico, Michelangelo De Chirico, si è lamentato per il ritardo con cui è cominciata la seduta, passando poi a elencare gli altri motivi di disagio della minoranza, riferibili soprattutto al brevissimo preavviso con cui – dice – i consiglieri sono stati convocati per un’assemblea di ordine tecnico, che avrebbe necessitato una più approfondita e prolungata fase di studio degli atti, ottenuti soltanto avantieri. “Ricordatevi che rappresentiamo una grande parte degli elettori terlizzesi“, è il monito del capogruppo. Vibranti proteste anche dal consigliere Sigrisi, che se l’è presa con Gemmato: “dovete imparare a rispettare le opposizioni!“. Subito dopo gli esponenti piddini – De Chirico, Sigrisi e Barile – sono usciti dall’aula e il consiglio è proseguito a “emiciclo” dimezzato.
Nessun commento ancora. Scrivi il primo!








Usura ed estorsioni, tre persone in carcere e una ai domiciliari. Sequestrati beni per oltre 700mila euro