D’Amato: «Il Festival per la Legalità è stato un successo, ma dov’era l’Amministrazione?»

La Redazione
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«Amministrazione Gemmato, vergogna!!», sbotta il coordinatore di Città Civile su fb. «Non ha concesso il patrocinio e non si è degnata del minimo gesto di ospitalità»

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La quarta edizione del Festival per la Legalità ha chiuso i battenti giovedì sera, registrando ottimi riscontri di pubblico e, se così si può dire, di “critica”, considerato l’unanime apprezzamento per il livello del dibattito espresso nel corso delle quattro serate.

È già il tempo dei bilanci, in casa Città Civile, e il coordinatore Vito D’Amato, orgoglioso per il successo dell’evento, non si lascia sfuggire tuttavia l’occasione per togliersi qualche sassolino dalla scarpa.

L’obiettivo della polemica è l’amministrazione Gemmato, accusata di aver boicottato la rassegna: «Amministrazione Gemmato, vergogna!!», sbotta D’Amato in un post sulla pagina facebook del Movimento Civico. «A Terlizzi abbiamo avuto l’onore di sentire testimonianze ed esempi di buone pratiche e di legalità vissuta, si sono avvicendate personalità di grande spessore… e l’amministrazione (al netto di una comparsata dell’assessore Malerba e […] del consigliere Minutillo), non si è degnata del minimo gesto di ospitalità».

Il coordinatore passa quindi a elencare i motivi di delusione, specificando che la Giunta non ha voluto concedere il patrocinio, più volte richiesto per la manifestazione, negando altresì anche la sede del Chiostro delle Clarisse e assegnando invece come location la corte esterna della Pinacoteca “de Napoli”, per giunta a pagamento. A organizzazione ultimata, inoltre, è l’ulteriore rilievo di D’Amato, «non ha provveduto a rendere il luogo più accogliente e decoroso» utilizzando ad esempio piante o fiori, «che abbiamo dovuto portare noi».

Tuttavia, è la conclusione di D’Amato, «la città di Terlizzi saprà leggere, capire, distinguere chi contribuisce a far crescere la coscienza della legalità da chi solo strumentalizza anche eventi incresciosi per propagandare se stesso sulla via della legalità, senza dare il minimo segno tangibile se non vuote, vuotissime parole!».

La parola passa adesso alla Giunta, che vorrà presumibilmente replicare alle critiche di Città Civile.

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