L’assessore Malerba: «Il sit-in di piazza Amendolagine mi ha reso orgoglioso della nostra comunità»

La Redazione
sparatoria in viale dei garofani

Il delegato alla legalità sottolinea l'importanza del messaggio contro l'illegalità lanciato all'unisono da vecchie e nuove generazioni, esponenti della società civile e delle istituzioni politiche e religiose

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L'altra sera molti cittadini – su impulso dell'Azione Cattolica, della Caritas e della sezione locale degli scout – si sono radunati in Piazzetta Amendolagine – a pochi passi dal luogo della sparatoria avvenuta il 30 giugno scorso – per manifestare a favore della legalità e della sicurezza, dimostrando che la comunità terlizzese non è compromessa e meno che mai è assuefatta a simili espressioni di barbarie criminale.

Accanto ai comuni cittadini, al presidio hanno preso parte anche vari esponenti della classe politica e dirigente locale, compreso Monsignor Amato, il reggente della Diocesi eletto dopo la scomparsa di Don Luigi Martella, che pure aveva annunciato la sua partecipazione. Secondo l'assessore alla Legalità, Paolo Malerba, si è trattato senz'altro di «un importante momento in cui verificare e rinsaldare i valori della sana convivenza civile nel territorio, come risposta all'efferato evento criminoso che l'ha sconvolto appena qualche settimana fa».

L'evento – continua l'assessore – «mi ha reso particolarmente orgoglioso di essere un rappresentante delle Istituzioni cittadine»: la comunità locale ha infatti inteso riappropriarsi subito, con forza, di «quella stessa piazza profanata dalla tracotante violenza criminale», restituendo «nuova linfa a quei valori da cui deve germogliare l'impegno di ciascuno nella vita quotidiana, al servizio della legalità. Mi ha fatto davvero piacere che tale evento abbia unito, trasversalmente ed in un unico afflato, le vecchie e le nuove generazioni, così come gli esponenti della società civile e delle istituzioni politiche e religiose, da cui si è levato unanime un possente grido di ribellione nei confronti di qualsiasi forma di illegalità».

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