«Andrea Tempesta è fuori pericolo, ma l’Amministrazione non aspetti vittime per garantire sicurezza»

La Redazione
l'incrocio della via di giovinazzo

Pubblichiamo una nota con cui l'Udc esprime solidarietà al suo commissario – ferito nell'incidente di lunedì scorso alla via di Giovinazzo – ma accusa l'Amministrazione di una gestione negligente della sicurezza stradale

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Riceviamo e pubblichiamo un comunicato con cui il direttivo cittadino dell’Udc esprime solidarietà nei confronti del suo coordinatore Andrea Tempesta – rimasto ferito nell’incidente di lunedì scorso all’incrocio della via di Giovinazzo, – ma contestualmente indirizza un preciso atto di accusa nei confronti dell’Amministrazione, giudicandola responsabile dell’insufficiente livello di sicurezza attuale del crocevia, storicamente pericoloso e privo da mesi del semaforo.

Il direttivo e i militanti della sezione locale dell’Udc hanno appreso subito con forte turbamento la notizia del grave incidente che ha coinvolto il commissario del partito, Andrea Tempesta. Aspettiamo con apprensione gli aggiornamenti delle sue condizioni di salute, benché ci renda felici la notizia che Andrea sia fuori pericolo.

Cogliamo l’occasione per denunciare con fermezza l’inerzia di questa Amministrazione di fronte alla mancata sostituzione del semaforo divelto proprio in corrispondenza dell’incrocio nel quale l’incidente è avvenuto. In quello stesso crocevia anni fa si pianse per una giovane vittima. Che non sia una presa di posizione strumentale lo dimostra il fatto, perfettamente documentabile, che proprio il nostro commissario nei giorni scorsi era stato tra i più costanti segnalatori di questa situazione di pericolo stradale.

Invitiamo i cittadini terlizzesi a confrontare la rapidità con la quale questa amministrazione decise di spostare gli uffici comunali dalla sede centrale del Municipio a fronte di un rischio sicurezza solo formale, del tutto aleatorio e di fatto rientrato – malgrado i gravi disagi che sono stati provocati con la necessità di doversi recare presso il Nuovo Mercato in Via Mariotto, – a fronte della lentezza, anzi della vera e propria inerzia dimostrata in questo caso. Non dovemmo avere bisogno di vittime per rendere l’amministrazione più attenta alla sicurezza dei propri cittadini.

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