Accordo tra il Comune e l’Università di Bari: in partenza tre tirocini formativi per gli studenti

La Redazione
studenti

I progetti di collaborazione, che si terranno in Biblioteca, sono due: il primo, "Nati per leggere", è dedicato all'educazione alla lettura; il secondo è mirato al riordino "ragionato" dei libri di storia locale

0 commenta

Tre studenti dell’Università di Bari hanno cominciato a collaborare con la Biblioteca comunale, in base a una convenzione stipulata dall’Ente con l’Ateneo barese. 

I progetti di tirocinio formativo – che durano duecento ore – sono due: il primo, al quale sono state destinate due studentesse del corso di laurea in scienze dell’educazione e della formazione, si chiama “Nati per leggere” ed è un percorso che mira a incentivare lo sviluppo affettivo e cognitivo dei bambini da zero a sei anni. Il progetto, curato da un pool di bibliotecari e pediatri, ha la finalità di avvicinare i più piccoli, sin dalla primissima infanzia, alla lettura, sfruttando come “tramite” l’adulto di riferimento.

«Il programma è attivo su tutto il territorio nazionale con circa quattrocento progetti locali che coinvolgono 1195 comuni italiani, tra cui anche Terlizzi – ha detto l’assessore Marina Cagnetta, che oggi ha conosciuto i ragazzi – Si tratta di un progetto che cura anche l’aspetto economico della questione, visto che, oggi, non tutte le famiglie hanno le risorse per garantire ai piccoli un approccio continuo al mondo dei libri, oltre che guardare alla funzione ‘pedagogica’ del libro, dal momento che è dimostrato che il bimbo che si ‘affeziona’ alla lettura da piccolo, porterà avanti questa sana abitudine per tutta la vita».

Diverso l’ambito a cui è stato destinato il terzo tirocinante, uno studente proveniente dal corso di studi in Beni Culturali, che si sta occupando del riordino e della riorganizzazione della sezione della biblioteca relativa alla storia locale. Obiettivo di questo secondo percorso formativo è quello più pratico di facilitare l’utente/studioso nella ricerca delle pubblicazioni che gli occorrono, creando, in sostanza, una “bibliografia ragionata” per la sezione “Terlizzi” all’interno della biblioteca cittadina.

avatar

Nessun commento ancora. Scrivi il primo!