Francesco Picca è il nuovo direttore del polo dei musei comunali ruvesi

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Responsabile dal 2009 della Pinacoteca "de Napoli" di Terlizzi, il molfettese è stato selezionato tra circa seicento candidati provenienti da tutta Italia
Francesco Picca, molfettese, classe 1962, dal 2009 responsabile della pinacoteca “de Napoli” di Terlizzi, è da oggi direttore del polo dei musei comunali ruvesi, che comprende il “Museo Casa della Cultura”, il museo del libro (di prossima istituzione, il primo in Puglia), la Biblioteca Comunale Testini e la neonata Pinacoteca Comunale di Arte Contemporanea.
Il responsabile della pinacoteca terlizzese ha partecipato a un bando di selezione pubblicato dal Comune di Ruvo nell’agosto dell’anno scorso, spiccando tra quasi seicento candidati provenienti da tutta Italia.
Laureato in lettere a indirizzo storico artistico a Bari, Picca si è specializzato in storia dell’arte medievale e moderna a Napoli; dottore di ricerca in “documentazione, catalogazione, analisi e riuso dei beni culturali”, ha insegnato storia moderna presso l’università “Aldo Moro”, oltre a tenere varie docenze per istituti pubblici e privati. È stato curatore di mostre a Bari, Foggia, Trinitapoli, Terlizzi, Torremaggiore e Barletta, ed è autore di numerose pubblicazioni. Ha collaborato con il Ministero dei Beni Culturali nel settore artistico, della catalogazione, informatizzazione, riordini museali, attività redazionali.
«Da parte di tutta l’Amministrazione Comunale e personalmente da parte mia – ha detto l’Assessore alla Cultura ruvese, Pasquale De Palo – porgo al direttore Picca un caloroso benvenuto a Ruvo e gli auguro di cuore buon lavoro nell’interesse del nostro paese. Per un Comune come il nostro, con ambizioni e grandi aspettative sul fronte del turismo culturale, poter contare su di un Direttore capace, esperto e preparato, è importantissimo; nelle sue mani mettiamo due istituzioni museali civiche nate con questa amministrazione che con lui dovranno prendere il volo. Affidiamo a lui anche una Biblioteca Comunale che dopo anni di oblio totale, oggi ha tutte le caratteristiche per essere inserita nelle eccellenze regionali, come da legge regionale».
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