Il Comune emette un’ordinanza anti-incendio per la stagione estiva

La Redazione
roghi sulla traiana

Dal primo giugno al 15 settembre sarà vietato accendere fuochi e compiere ogni azione che possa anche indirettamente generare pericoli di incendio sul territorio comunale, pena severe sanzioni amministrative

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Dal primo giugno al 15 settembre sarà vietato accendere fuochi, utilizzare apparecchiature che producano scintille, bruciare stoppie e, in linea generale, compiere ogni azione o operazione che possano anche indirettamente generare un pericolo di incendio in tutto il territorio comunale.

Lo annuncia il Comune, che ha pubblicato sull’Albo Pretorio on line un’ordinanza relativa ai rischi di roghi e incendi su tutto il territorio cittadino, prevedendo un sistema di sanzioni per chi contravverrà alle normative previste.

Si tratta di una misura sacrosanta – e dovuta, – specie dopo i molti casi di incendi dolosi verificatisi nelle scorse settimane ai margini della città – talvolta persino in prossimità del centro abitato, – appiccati da alcuni negligenti cittadini per sbarazzarsi di sterpaglie, residui agricoli o rifiuti speciali.

Nella fattispecie, i proprietari dei terreni dovranno obbligatoriamente provvedere all’immediata pulizia dei propri fondi, giardini privati, aree incolte e/o abbandonate e, comunque, eseguire l’aratura dei terreni, che dovranno risultare sgombri da residui delle lavorazioni e da accumuli pericolosi di materiali combustibili di qualsiasi tipo. Questo anche per far fronte al “fantasma” xylella, che sta imperversando sugli ulivi della provincia di Lecce e che incombe su tutta la Puglia. 

L’ordinanza prevede anche l’obbligo di realizzare – o ripristinare, laddove danneggiati – muretti di recinzione lungo i confini delle proprietà e a ridosso delle strade comunali, per quanto di rispettiva competenza, allo scopo di scongiurare tentativi di intrusione che possano determinare rischi di incendi o facilitare la propagazione dei roghi oppure l’abbandono dei rifiuti.

A chi violerà tali disposizioni – fa sapere la nota di emissione dell’ordinanza – sarà comminata una sanzione amministrativa da 1.032,91 a 10.329,14 euro.

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