Vitagliano: «Hanno vinto astensionismo e M5S: Terlizzi giudica negativamente la sua classe politica»

© n.c.
«Il candidato terlizzese più blasonato, Marcello Gemmato, ha chiuso la campagna elettorale con un comizietto davanti alla sede di FdI. E i risultati si sono visti», attacca Vitagliano: «il centro-destra organico tracolla»
Arrivano lentamente i primi commenti sugli esiti delle elezioni regionali a Terlizzi. Il primo a parlare è Pasquale Vitagliano di Città Civile, che sottolinea il dato lampante di queste consultazioni, l’altissima percentuale di astensionismo, mettendolo in relazione con la considerazione negativa che la comunità ha della classe politica locale:
«Il dato dell’astensionismo (oltre 50%) e il successo del Movimento 5 Stelle esprimono un giudizio negativo sulla classe politica locale. La crisi politica di Terlizzi è misurata dal fatto che in piazza hanno fatto comizi solo candidati non terlizzesi».
«Il candidato terlizzese più blasonato, Marcello Gemmato, segretario regionale di un partito nazionale, ha chiuso la propria campagna elettorale con un comizietto davanti alla propria sede. E i risultati si sono visti», attacca Vitagliano. «Tutto il centro-destra organico tracolla».
Per quanto riguarda lo schieramento avversario, quello del centrosinistra, esso si ricostituisce come una forza ponderosa, secondo l’ex candidato sindaco del Movimento Civico, ma resta comunque in balia dei particolarismi: «Adesso è il momento delle analisi. Purtroppo, ancora un altro sintomo di crisi. Prevalgono le valutazioni da dopo derby, sulle considerazioni serene e disinteressate. Nel magma frastagliato dei voti di preferenza ciascuno cerca di millantare un peso politico maggiore di quello del proprio concorrente di fianco. Insomma, uno scenario un po’ triste. Ha vinto Emiliano. Ma la politica, quella buona, arranca ancora. Quanto a Città Civile, noi il comizio lo faremo in piazza e fuori dalla campagna elettorale».
Nessun commento ancora. Scrivi il primo!








Usura ed estorsioni, tre persone in carcere e una ai domiciliari. Sequestrati beni per oltre 700mila euro