Apre a Terlizzi il primo “ufficio oggetti smarriti”. Virtuale

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Un cittadino terlizzese ha avuto l'idea di creare un ufficio oggetti smarriti 2.0, aprendo una apposita pagina facebook su cui si potrà segnalare lo smarrimento – o l'eventuale ritrovamento – di qualunque cosa

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Tutti conoscono gli uffici oggetti smarriti e sanno a cosa servono. Siamo abituati a scorgerne le insegne soprattutto negli aeroporti, nelle sale d’aspetto delle stazioni, negli androni dei centri commerciali. I classici lost&found si trovano per lo più nei moderni luoghi di concentrazione, quelli che il sociologo Marc Augè chiama “non luoghi”, ovvero posti caotici, grigi, dispersivi, dove è facile perdersi e perdere le cose, e ogni “smarrimento” assume subito una connotazione sintomatica ed esistenziale.

Più banalmente, nella routine quotidiana capita di perdere la propria roba in qualsiasi posto e momento, senza implicazioni di sorta freudiana. Per ovviare a queste fastidiose eventualità allora un cittadino terlizzese ha avuto l’idea semplice, ma efficace e meritevole, di creare un ufficio oggetti smarriti on line, aprendo una apposita pagina facebook dove chiunque potrà segnalare lo smarrimento – o l’eventuale ritrovamento – di qualunque cosa.

Per una volta, dunque, la bacheca facebook fungerà da… bacheca, ospitando messaggi, segnalazioni, consigli su come rintracciare o recuperare le proprie cose – il cucciolo smarrito, il portafogli caduto durante la fila al supermercato, i documenti lasciati distrattamente allo sportello della posta, semplificando la vita dello smemorato e dello iellato di turno. Per accedere a questo provvidenziale servizio basta mettere il classico “mi piace” alla pagina Oggetti smarriti Terlizzi, localizzata a questo indirizzo: https://m.facebook.com/profile.php?id=1438374049792203&__mref=message_bubble

L’idea è un vero è proprio uovo di Colombo, ma va da sè che comporterà una specie di controprova, poggiandosi su due prerequisiti fondamentali, su cui si “parrà la virtute” dei nostri concittadini: la buona fede di chi reclama lo smarrimento e l’onestà dell’autore del ritrovamento. 

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