Meraviglioso! I nottambuli della poesia colpiscono ancora: secondo “attacco” poetico a Sovereto.Foto

© terlizzilive
Il solito, ispirato personaggio misterioso stavolta ha tirato la sua ragnatela poetica attorno agli alberi in fiore nello spiazzo davanti al complesso medievale di Santa Maria di Sovereto
Per fare un prato occorrono un trifoglio e un’ape. / Un trifoglio e un’ape, / E Immaginazione. / L’immaginazione da sola basterà, / Se le api sono poche (Emily Dickinson)
I nottambuli della poesia hanno colpito ancora! Secondo – meraviglioso – “attacco” di poesia del solito, ispirato personaggio misterioso, che stavolta, con un raid notturno, ha invaso il borgo medievale con decine di testi lirici tratti dalla produzione di celebri autori della letteratura di ogni tempo, da Shakespeare a Neruda, dalla Dickinson a Sandro Penna, da Majakovskij a Kavafis, da Bukowski a Prevert, e tanti altri…
Dopo il primo, spettacolare blitz compiuto nella notte tra il trenta aprile e il primo maggio scorso ai giardini Falcone-Borsellino di via Ruvo – sottratti per qualche giorno al solito, desolante grigiore che da tempo li caratterizza, – gli ignoti “situazionisti”, a differenza di Paganini, hanno concesso un graditissimo bis. I fogli bianchi garriscono come panni stesi al vento nello spiazzo che si apre davanti al complesso medievale, appesi ordinatamente – fior da fiore – su lunghi fili tirati fra gli alberi del borgo, già splendidi in questa stagione, ma ulteriormente arricchiti di… senso. Il binomio albero-poesia pare particolarmente azzeccato: la visione di insieme suggerisce un festoso e straniante girotondo.
Già il primo “attacco poetico” – nel duplice senso di offensiva e di affissione – aveva destato sensazione presso i terlizzesi, strabiliati dalla straordinarietà del gesto e stupiti della possibilità che una simile iniziativa potesse anche solo essere concepita, figuriamoci messa in atto. La notizia aveva superato persino i confini di Terlizzi, suscitando sorpresa e ammirazione in tutta la provincia. Per qualche giorno molti terlizzesi, incuriositi e stupiti, avevano fatto pellegrinaggio alle villette per visitare l’estemporenea e fantasiosa installazione, fermandosi per minuti interi a leggere le poesie e, talvolta, portandone via qualcuna.
Adesso si attendono le reazioni degli abitanti di Sovereto, dove da stanotte – effetto della primavera – a bellezza si è aggiunta bellezza.
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