Renato Bucci: «Partecipazione, inclusione, condivisione: i cittadini tornino a essere protagonisti»

renato bucci e vito de leo

Così Renato Bucci, ex sindaco di Corato e oggi candidato al Consiglio regionale nella lista "Noi a Sinistra per la Puglia", in occasione della sua presentazione pubblica di venerdì sera, in piazza Cavour

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“Quando proponiamo di andare nelle piazze, ci guardano in maniera un po’ strana, perché alla gente della campagna elettorale per le regionali importa poco. Ma questo è il motivo per cui scelgo la piazza, perché proprio da lì, anche misurando il disinteresse, bisogna ricostruire qualcosa“.

Così Renato Bucci, ex sindaco di Corato e oggi candidato al Consiglio regionale nella lista “Noi a Sinistra per la Puglia”, in occasione della sua presentazione pubblica, venerdì sera, in piazza Cavour. Il comizio ha ruotato quasi esclusivamente attorno al fucro problematico della partecipazione al voto, minacciata da una prospettiva di alto astensionismo. Ma “il mio modello politico – dice Bucci – non è quello in cui il dibattito sia ristretto in circoli intellettuali“. Il rischio, secondo l’ex sindaco di Corato, è che “il nostro futuro sia affidato a slogan, a truppe di persone comprate, a strutture feudali […]; che il destino sia fatto di riunioni chiuse, con persone che ricevono ed eseguono ordini“.

Il messaggio di Bucci è la necessità stessa di comunicare una immagine nuova,, lontana dalle liturgie e dalle alchimie della vecchia politica, ma al contempo desiderosa di partecipazione, e dunque consapevole dei rischi che si correrebbero con l’astensione: “L’isolamento delle comunità è la forza dei poteri… forti, significa rafforzare le lobby e consegnare il futuro a gruppi ristetti, legati da interessi poco chiari“. Sarebbe questa, secondo il candidato, la ragione per cui la piazza è sempre meno frequentata, soprattutto da chi ha interesse a capitalizzare il… disinteresse degli elettori. 

Inclusione, partecipazione e soluzioni condivise sono i cardini dell’idea di politica che nutre Bucci: quel “riprendere il protagonismo che — qui il candidato consigliere ha esortato i terlizzesi, ma, idealmente, tutti gli elettori “normali” — avete dimenticato chiudendovi in casa, tappandovi dietro le finestre e accendendo il televisore“. Tutto ciò implica, secondo l’ex sindaco di Corato, una fase preliminare di natura critica, costituita cioè da quella serie di domande e interrogativi scrupolosi che ogni elettore coscienzioso, prima di utilizzare lo strumento inestimabile del voto, dovrebbe porsi: “Chi mi chiede il voto, cos’ha fatto, a chi è legato e, magari, cosa vuole fare?”.

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