Fiore: «No agli slogan e ai cesarismi, la sinistra ritrovi la capacità di guidare la gente»

© terlizzilive
Ieri sera l'ex assessore alla Sanità della giunta Vendola, in corsa per un posto di consigliere alle prossime regionali nelle liste di "Noi a Sinistra per la Puglia", ha incontrato i terlizzesi
«Le prossime elezioni regionali dovranno dare un segnale forte per il dopo-Vendola»: questo il messaggio lanciato da Tommaso Fiore alla platea degli ascoltatori – per la verità non moltissimi, ma molto attenti e partecipativi – giunti nella Sala Eventi di via Aminale per assistere al battesimo del tour elettorale di uno dei due candidati consiglieri di “Noi a Sinistra per la Puglia” in visita ieri a Terlizzi.
In piazza Cavour, sotto la Torre dell’Orologio, di lì a poco c’è stato infatti il comizio di Renato Bucci, anch’egli in corsa per un posto di consigliere regionale nelle stesse liste a sostegno di Michele Emiliano, dopo la breve avventura da primo cittadino di Corato.
Per Tommaso Fiore, eminente medico già assessore alla sanità nella giunta Vendola, il ruolo storico della sinistra – anche con la curvatura centrista e leaderista che sta subendo nell’era Renzi – non si è affatto esaurito: «La storia non finisce, perché la sinistra ci sarà sempre: perché ci sarà sempre qualcuno da difendere e, soprattutto, indirizzare, guidare. Perché non finisce la capacità di ribellione di chi è portato in uno stato di difficoltà economica e sociale».
Bisogna allora bilanciare – continua Fiore – le tendenze individualistiche di Renzi, il suo “cesarismo” (e quello del prossimo governatore Emiliano, sembra di comprendere tra le righe…). La sinistra ha la responsabilità morale e politica di ritrovare lo spirito di “direzione”, ovvero la capacità di essere una forza di lotta e di governo, che sappia indirizzare la comunità, non solo cavalcare la battaglia quotidiana per i propri diritti, ma concepire politiche e prospettive più strutturate, suggerire visioni a lungo termine.
Sarebbe questa, infatti, l’unica possibile via di uscita per l’Italia di fronte alla regressione di ordine strutturale che sta vivendo da anni ormai il sistema-paese, malgrado abbia le qualità e le risorse – soprattutto nell’ambito manifatturiero, argomenta Fiore – per tirarsi fuori dalle secche della crisi:
«Il centrodestra in Puglia è spappolato, diviso tra faide e lotte interne. Sarebbe un suicidio affidare il dopo Vendola a una classe politica del genere. Il declino che viviamo è stato generato da disastrose politiche di destra, da anni di disimpegno e di derive liberistiche. La sinistra stia lontana dalla tentazione populista: deve prendere per mano la gente e, con tempo e pazienza, provare a ricostruire. Bisogna guardare ai processi di ricostruzione attraverso la logica paziente, ma pregnante del “conflitto”, l’unica che può garantire crescita e dialogo, conciliandole assieme. Siamo contrari alle semplificazioni, agli slogan, al modello cesarista di Renzi, che decide tutto da sè e scarica chi non è d’accordo. Bisogna costruire il futuro mattone dopo mattone…».
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