Roghi di sterpaglie, segnalazioni anche sulla Traiana. Puliamo Terlizzi: ci vuole un divieto. Foto

© paul cappelli
Dopo l'incendio di stamattina nei pressi del sovrappasso di viale dei Lilium, l'associazione ecologista chiede al sindaco di emettere un'ordinanza che vieti la pratica di appiccare fuochi per eliminare le sterpaglie
Ogni anno, in prossimità dell’estate, si ripropone il problema dei roghi di sterpaglie, appiccati per tentare di eliminare residui di natura agricola. Stamattina nei pressi del sovrappasso di viale dei Lilium si è verificato un incendio per cui è stato necessario l’intervento dei vigili del fuoco, che tuttavia non hanno potuto evitare il diffondersi di fumo e penetranti odori nell’area circostante e persino nell’abitato.
Analoghi episodi sono stati segnalati negli scorsi giorni anche sulla via Traiana da parte di alcuni cittadini, preoccupati dalla possibilità che il fenomeno dilaghi e diventi incontrollabile.
Sulla questione è intervenuto il collettivo ecologista Puliamo Terlizzi, che si pronuncia contro la pratica di appiccare fuochi – in maniera “pseudocontrollata” – per smaltire le sterpaglie, nociva e pericolosa in quanto «emette in atmosfera fumi ed enormi quantità di anidride carbonica», rischiando di «bruciare alberi, edifici o rifiuti presenti tra l’erba secca».
In proposito l’associazione chiede al sindaco Gemmato di «emettere quanto prima l’ordinanza che vieta la bruciatura delle sterpaglie. Vorremmo inoltre che venisse emanata un’altra ordinanza – valida per tutto l’anno – nella quale si vieta l’accensione di fuochi all’aperto nelle ore serali e notturne quando più frequentemente si verificano roghi tossici di rifiuti ed in particolare di materiale plastico».
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