Mezzogiorno di fuoco in Consiglio: è scontro tra Gemmato e Grassi. Le opposizioni lasciano l’aula

La Redazione
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Conflitto istituzionale tra il Sindaco e il Presidente del Consiglio, accusato di non essere al di sopra delle parti dalla maggioranza. L'opposizione abbandona di nuovo l'aula denunciando la scarsa trasparenza della giunta Gemmato

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Mezzogiorno di fuoco in Consiglio Comunale. Si prefigura di fatto un conflitto istituzionale tra il Sindaco e il Presidente del Consiglio Comunale, Michele Grassi, accusato dalla maggioranza di una conduzione poco equilibrata ed equidistante dell’assemblea. 

Buona parte della minoranza (Pd e Verdi) ha abbandonato l’Aula prima ancora della discussione del primo punto, nonostante le esortazioni di Gemmato a rispettare l’ordine del giorno. La seduta è stata sospesa dopo l’uscita dall’aula della minoranza. Successivamente è ripresa con un intervento del Sindaco e di alcuni consiglieri di maggioranza, che hanno parlato a un’assise semivuota. Continuano tuttavia le schermaglie tra Grassi e gli esponenti della maggioranza.

Il capogruppo Pd, Michele Berardi, ha denunciato apertamente un atteggiamento ostruzionistico della giunta Gemmato, che continuerebbe a impedire ai consiglieri di opposizione di accedere agli atti: «Mi sia consentito di dire che siamo privi di atti deliberativi o di qualunque supporto documentale utile per la trattazione dell’argomento».

«E’ chiaro l’intento del Pd che offende il Primo Cittadino con frasi inaudite come ‘stia zitto’, pronunciata dal capogruppo Berardi, per poi abbandonare, per l’ennesima volta, l’aula. Tutto ciò con il ‘permesso’ di un Presidente che non è certo arbitro né terzo né imparziale», ha detto il consigliere di maggioranza Allegretti.

«Purtroppo, devo denunciare il comportamento del Presidente che non è stato al di sopra delle parti – le parole del Sindaco, Ninni Gemmato. «Per mio preciso dovere devo segnalare la conduzione anarchica del Consiglio Comunale odierno. Una conduzione per cui chiunque fra i Consiglieri si sente in diritto di alzarsi, prendere la parola e, soprattutto, sollevare argomenti del tutto estranei rispetto all’ordine del giorno. Devo ricordare al Presidente che i Consiglieri sono liberi di uscire dall’Aula ma che le dichiarazioni si fanno prima di entrare in uno dei punti in trattazione. Lei- ha detto il Primo Cittadino rivolgendosi proprio al Presidente del Consiglio comunale- non ha nemmeno stigmatizzato il comportamento di uno dei Consiglieri di opposizione che viola le regole della civile convivenza, intimando al sottoscritto di ‘stare zitto’ e questo la dice lunga sulle modalità di conduzione della seduta. Mi spiace constatare che lei non ha il minimo spirito super partes. La invito per l’ennesima volta a far rispettare il regolamento che non può essere trattato come carta straccia!».

Sulla stessa linea anche gli altri interventi dei consiglieri rimasti in Aula prima che venisse sospesa la seduta: «Non so se è modo questo di condurre un Consiglio, si entra in un punto e, anziché far parlare l’Amministrazione, si dà la parola ai singoli consiglieri che sollevano argomenti fuori trattazione. E’ una conduzione faziosa dei lavori», ha detto il consigliere Michele Caldarola.

«l Presidente dovrebbe fare un corso di formazione su come si regge una seduta consiliare. Ci aspettiamo che quanto prima siano ripristinate le regole», si accoda alle critiche nei confronti di Michele Grassi il consigliere Pasquale Adamo, prima dell’interruzione della seduta.

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