«Emiliano, Giannini, Loizzo, Lacarra spieghino perché il Pd terlizzese non rispetta il Patto Etico»

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Il centro sociale Il Fronte dei Ribelli interviene a gamba tesa sul Partito Democratico terlizzese, che in occasione delle imminenti regionali starebbe mostrando scarso interesse per la cosiddetta "questione morale"
Impegnato in una diatriba con Marcello Gemmato in materia di sessualità e diritti gay, Il Fronte dei Ribelli interviene a gamba tesa anche sul Partito Democratico terlizzese, che – a parere del centro sociale autogestito – in occasione delle imminenti regionali avrebbe infranto il codice etico interno, mostrando scarso interesse per la cosiddetta “questione morale”.
«I candidati alle regionali del Partito Democratico dovrebbero spiegare perché a Terlizzi il Patto Etico viene continuamente violato, senza alcun intervento della dirigenza e degli organismi di controllo preposti», esordisce la nota del centro sociale.
«In particolare il segretario del Pd, Franco Barile, dovrebbe spiegare perché non segnala la questione agli organismi di controllo del partito e perché non si dimette, visto il suo continuo inadempimento. Questa pesante situazione esistente da diversi anni dovrebbe far riflettere l’elettorato sul rispetto delle regole che in un partito dovrebbero essere rispettate. Per queste ragioni – continua Il Fronte dei Ribelli – invitiamo tutti gli elettori a riflettere sui candidati che intervengono dal Pd e sul candidato presidente Michele Emiliano, che proprio in campagna elettorale dovrebbe vigilare ancor meglio sulla totale violazione del patto etico.
Almeno noi all’interno del seggio ci ricorderemo di questa assenza di trasparenza e di correttezza. Vi siete dati delle regole e le dovete rispettare. Se non sapete rispettare le regole che vi date, come fate ad essere credibili?», è la domanda – di fatto retorica – che conclude la nota.
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