Consumo del suolo, Terlizzi tra le ultime della classe in provincia

© puliamo terlizzi
Il nostro Comune è tra i peggiori nella provincia di Bari, con un consumo irreversibile di suolo che si attesta al 13,7%, a fronte del dato medio nazionale, fermo al 5,83%
Sono 948 gli ettari di suolo irreversibilmente consumati nel territorio del Comune di Terlizzi, pari al 13,7% di tutta la superficie del nostro territorio, a fronte del dato medio nazionale, fermo al 5,83%.
La nostra città, che sta conoscendo una ulteriore espansione urbanistica, è per consumo di suolo tra le peggiori della Provincia, collocandosi intorno al 50° posto su 250 nella Regione.
La mappa tematica diffusa dall’Ispra (Istituto Superiore per la Protezione e la Riceca Ambientale) mostra in modo eloquente come la campagna che circonda la città stia letteralmente scomparendo (aree rosse = suolo consumato, cementificato o non più permeabile), cedendo il passo alle aree marcate dalla cementificazione.
L’istituto calcola che ogni secondo in Italia si consumano circa 6-7 metri quadri di suolo. Quasi il 20% della fascia costiera italiana – oltre 500 Km2 (l’equivalente dell’intera costa sarda), è perso ormai irrimediabilmente. E’ stato impermeabilizzato il 19,4% di suolo compreso tra 0-300 metri di distanza dalla costa e quasi e il 16% compreso tra i 300-1000 metri. Spazzati via anche 34.000 ettari all’interno di aree protette, il 9% delle zone a pericolosità idraulica e il 5% delle rive di fiumi e laghi. Il cemento sembra dilagare, invadendo persino il 2% delle zone considerate non consumabili (montagne, aree a pendenza elevata, zone umide).
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