Abbattuto un edificio in via Piave

La Redazione
via piave

L'edificio è stato demolito da qualche giorno e l'area è stata sgombrata dalle macerie e livellata, quindi recintata per impedire l'accesso ai non addetti ai lavori

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Il paesaggio di Terlizzi recentemente sta cambiando in maniera più veloce del solito. Un noto scorcio della città da qualche giorno ha cambiato fisionomia: è stato infatti abbattuto uno degli edifici che costituivano il lato sinistro – per chi procede verso la stazione Bari-Nord – di via Piave, come si può constatare dalla fotografia che illustra l’articolo.

Dopo le operazioni di demolizione, la superficie è stata prontamente sgombrata dalle macerie, spianata e cementata, quindi recintata per impedire l’accesso ai non addetti ai lavori.

Benché sia abbastanza breve, negli ultimi decenni via Piave è stata una delle principali arterie della città. Tra gli assi paralleli che irradiano ortogonalmente dalla cosiddetta “Villa”, è una sorta di “prospettiva” sulla Stazione della Ferrovia Bari-Nord, nonché una delle aree a maggiore vocazione commerciale della città, assieme alla perpendicolare via Tripoli.

Specialmente nel recente passato, qui si concentravano infatti numerosi esercizi, attività e servizi, tra cui una filiale della Banca del Salento. Oggi molti di questi locali hanno chiuso o si sono trasferiti, ma via Piave rimane pur sempre una delle principali direttrici del traffico cittadino, anche grazie alla presenza – alla sua estremità nord – del terminale ferroviario, che attrae un consistente numero di viaggiatori e pendolari, animandola incessantemente a ogni ora del giorno.

Finora l’aspetto di questa frequentata strada era stato soggetto a modifiche soltanto superficiali o parziali, avvenute soprattutto a causa della turnazione delle attività commerciali che – in virtù di alterne fortune – ivi hanno aperto e chiuso senza soluzione di continuità negli anni. Adesso tuttavia il cambiamento acquisisce una dimensione più strutturale, che incide sull’assetto urbanistico. Agli occhi degli abitanti del quartiere, così come degli occasionali passanti, questo rappresenta una sorta di monito: il volto della città sta silenziosamente cambiando.

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