Regionali, Emiliano ancora in testa ai sondaggi. Indecisi al 27%. Tutte le tabelle

© Swg
Gli scenari analizzati da Swg comprendono anche la candidatura di Adriana Poli Bortone, in campo dopo la spaccatura nel centrodestra
Michele Emiliano ancora in testa ai sondaggi per elezioni Regionali.
Il Pd ha reso noti i dati di un rilevamento Swg. Un lavoro più complesso rispetto al precedente, che tiene conto della nuova candidatura di Adriana Poli Bortone e tre scenari differenti. Nel primo l’ex sindaco di Bari si confronta col solo Francesco Schittulli (46-50% contro il 33-37%); nel secondo con la sola Poli Bortone (44-48% contro il 35-39% ) e nel terzo contro entrambi (43-47% Emiliano, 20-24% Poli Bortone, 15-19% Schittulli).
Al terzo posto la candidata grillina Antonella Laricchia, seguita da Riccardo Rossi (1-3%) e Michele Rizzi (0-1%). Alta la percentuale degli indecisi: in ogni proiezione supera il 27%, fino a toccare il 29%.
«I dati dell’analisi compiuta da Swg per il Partito Democratico – dichiara Domenico De Santis, coordinatore della campagna elettorale di Michele Emiliano – confermano l’andamento tendenziale di tutte le rilevazioni condotte negli ultimi mesi, ci confortano sulla bontà del lavoro fatto sino a questo momento dal centrosinistra pugliese e ci spingono a impegnarci ulteriormente per il consolidamento del risultato finale».
«Come è del tutto evidente, una frammentazione del campo del centrodestra – analizzano i democratici – renderebbe la competizione meno incerta, ma allo stesso tempo causerebbe la forte disaffezione di una parte consistente dell’elettorato pugliese. Questo potrebbe comportare un’astensione che nessun candidato alla presidenza della Regione Puglia può davvero auspicare e che noi combatteremo in tutti i modi».
L’indagine quantitativa è stata condotta mediante una rilevazione con tecnica mista, vale a dire interviste telefoniche con metodo Cati (Computer Assisted Telephone Interview) e interviste online con metodo Cawi (Computer Assisted Web Interview), all’interno di un campione di 1.200 soggetti maggiorenni residenti in Puglia, stratificato per zona (provincia e ampiezza centro), età e sesso.
Le interviste sono state effettuate nel periodo dal 20 al 23 aprile 2015. I metodi utilizzati per l’individuazione delle unità finali sono di tipo casuale, come per i campioni probabilistici. Tutti i parametri sono uniformati ai più recenti dati forniti dall’Istat. I dati sono stati ponderati al fine di garantire la rappresentatività rispetto ai parametri di zona, sesso, età, livello scolare e partito votato alle ultime elezioni. Il margine medio d’errore statistico è del 2,8% a un intervallo di confidenza del 95%.
Non solo preferenze verso i candidati: il sondaggio ha anche raccolto il parere su Tap, Ilva e Xylella.
«Abbiamo voluto conoscere la posizione dei pugliesi sui principali temi del dibattito politico in questo momento in Puglia attraverso un metodo scientifico per liberare la discussione dei prossimi trenta giorni da posizioni estreme, demagogiche e non supportate da dati oggettivi su questioni così importanti e delicate sul futuro della nostra Regione. La condivisione di questi dati con l’intera opinione pubblica serve soprattutto a ridurre il tasso di polemiche sterili e a concentrarci sulle soluzioni da adottare concretamente e nell’interesse di tutti».
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