Tenta la truffa dello specchietto, ma viene messo in fuga e rischia di investire la vittima

Tommaso Parisi
la truffa dello specchietto

Attorno alle 10 e 30 un uomo, a bordo di una Punto parcheggiata, ha colpito con una chiave a pipa lo specchietto di un'auto che passava vicino, simulando un tamponamento; ma la vittima non ha abboccato e lo ha messo in fuga

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La “truffa dello specchietto rotto” è ben nota alle cronache, ma da qualche settimana sembra esserci una vera e propria allerta nella zona. In particolare, questo fenomeno si verifica sulle strade che collegano Terlizzi con le città limitrofe, ma questa volta la truffa è stata tentata in pieno centro.

Stamattina, infatti, attorno alle ore 10.30, un terlizzese stava percorrendo a bordo della sua auto Viale delle Mimose, quando – all’altezza delle sede delle Guardie Campestri – da un’auto parcheggiata a lato della strada spuntava il braccio di qualcuno, che, con in pugno una chiave a pipa (solitamente utilizzata per smontare gli pneumatici), ha colpito lo specchietto del veicolo in corsa. Ma la cattiva sorte ha voluto che lo l’attrezzo gli sfuggisse di mano e cadesse per terra, sulla strada.

Resasi conto dell’accaduto, la vittima della tentata truffa ha fermato subito l’auto a centro strada ed è uscito per chiedere conto di quanto era appena successo al malfattore. Che, a quel punto, ha rispedito al mittente le accuse di aver provocato volontariamente l’incidente, supponendo che lo specchietto si fosse rotto in un altro momento. Ma con l’attrezzo per terra la situazione era chiara: il tentativo di truffa era fallito.

Ne è nata una discussione: il malfattore inizia a innervosirsi e chiede di spostare le auto per allontanarsi. Poi annuncia a tutti i presenti, radunatisi attorno nel frattempo, di aver pagato il dovuto per il danno, ma è solo modo goffo per scappare via: il truffatore è in trappola, con l’auto della vittima parcheggiata davanti e una lunga fila di auto creatasi dietro.

A questo punto avviene il colpo di scena: il malvivente decide di entrare nella sua auto (una Punto 2a serie, verde metallizzata) e mette in moto e allontanarsi dal luogo della truffa. La vittima non ci sta e si mette davanti alla Punto, ma il malvivente tenta di intemidirlo trascinandolo in avanti con il muso dell’auto. A quel punto succede l’imprevedibile: con una manovra spericolata, il truffatore riesce a salire sul marciapiede alla sinistra e accelerando riesce a fuggire, tamponando tuttavia l’auto della vittima, che aveva fatto in tempo a spostarsi, ma non ha evitato una lieve ferita alla mano.

L’accaduto è stato denunciato presso la locale Tenenza dei Carabinieri, dove la vittima, accompagnata da alcuni testimoni, ha consegnato l’attrezzo utilizzato per la truffa e ha fornito agli agenti il numero di targa della Punto del truffatore, che non risulterebbe rubata. Nell’auto, secondo alcuni testimoni, era seduta anche una donna con un bambino in braccio.

Dopo aver sporto denuncia, la vittima ha raggiunto il pronto soccorso per fare controllare la ferita alla mano. A quanto pare, lo stesso uomo, a bordo della stessa Punto verde metallizzata, avrebbe messo a segno in mattinata altre truffe analoghe, chiedendo ed ottenendo qualche decina di euro da ogni vittima. Anche loro avrebbero sporto denuncia presso i Carabinieri.

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