Omaggio a Giovanni Pomodoro, l’aviatore terlizzese che morì nei cieli di Alessandria d’Egitto

La Redazione
aerei da guerra italiani durante la seconda guerra mondiale

Il 5 giugno, con una pubblica cerimonia, il Comune scoprirà la targa commemorativa dedicata all'eroe di guerra nato a Terlizzi nel 1921, che nel 1942 fu dichiarato disperso in seguito all'abbattimento del suo aereo

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Terlizzi rende onore a Giovanni Pomodoro, medaglia d’Argento al Valore Militare durante la Seconda Guerra Mondiale.

Nato nel 1921, il sottotenente prese parte a numerose operazioni di guerra nel Mediterraneo, l’ultima delle quali nell’agosto del ’42, in pieno conflitto mondiale, quando, presumibilmente sotto attacco nemico, il suo aereo fu abbattuto nei cieli di Alessandria d’Egitto e il suo equipaggio, di cui Pomodoro era secondo pilota, fu dichiarato disperso. Il militare terlizzese era fratello del giudice Livia Pomodoro, attuale Presidente del Tribunale di Milano, e cugino dei celebri scultori Giò e Arnaldo Pomodoro.

Un fatto preciso testimonia lo slancio e la virtù di Pomodoro: il militare non era stato incaricato dai superiori per la missione fatale, ma vi si offrì spontaneamente per sostituire un collega aviatore indisposto. Nella lettera a firma del Comandante dello Stormo, Colonnello Mario Grotti, datata 27 Febbraio 1942, si legge:

«Il Sottotenente Pomodoro, Ufficiale di elevate doti intellettuali, seppe farsi amare per il suo carattere buono, generoso, leale. Quale combattente era intrepido e coraggioso ed aveva dato prova del suo entusiasmo in numerose azioni di guerra. Magnifica figura di soldato e combattente, sempre pronto a tutto osare».

Al sottotenente terlizzese, decorato per il valore militare, la Giunta ha deciso di dedicare una targa in marmo da collocare presso la sua casa natale, situata in corso Dante. La cerimonia ufficiale si svolgerà il prossimo 5 giugno alla presenza delle autorità civili e militari. All’eroe di guerra è stata già intitolata l’Associazione Arma Aeronautica di Terlizzi; adesso la targa commemorativa, «il giusto omaggio che tutta la cittadinanza tributa ad un suo eroe», dicono da Piazza IV Novembre, «per far conoscere meglio, anche alle future generazioni, il fulgido esempio di coraggio e di altruismo del giovanissimo concittadino».

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