È morto Angelo Cesareo, il giovane ruvese coinvolto nell’incidente sulla Terlizzi-Ruvo

La Redazione
Incidente sulla Terlizzi-Ruvo

Il ragazzo era in coma da venerdì. Nel primo pomeriggio di domenica i medici del Policlinico di Bari, dove era in rianimazione, ne hanno dichiarato la morte cerebrale. I genitori hanno autorizzato l'espianto degli organi

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È morto nel pomeriggio di ieri Angelo Cesareo, il ventenne ruvese coinvolto assieme al coetaneo terlizzese Gabriele Giangaspero nell’incidente avvenuto venerdì mattina sulla Terlizzi-Ruvo.

Il ragazzo era entrato in coma venerdì, quando era stato trasferito presso il reparto di rianimazione del Policlinico di Bari, dopo essere stato trasportato d’urgenza al “Sarcone” di Terlizzi. In questi due giorni il coma era diventato purtroppo irreversibile. Nel primo pomeriggio di domenica i medici ne hanno dichiarato la morte cerebrale.

In seguito al ribaltamento delle C3 nera su cui era a bordo, le sue condizioni erano apparse subito gravi e compromesse, ben più critiche di quelle di Gabriele Giangaspero, che pure aveva riportato numerosi traumi e fratture. Compagni di scuola presso l’istituto tecnico industriale “Galileo Ferraris” di Molfetta, i due erano di ritorno a casa: Gabriele Giangaspero, alla guida del veicolo, aveva offerto un passaggio ad Angelo e lo stava accompagnando a Ruvo di Puglia.

Colpito da un arresto cardiaco, Angelo era stato trasportato immediatamente al “Sarcone” di Terlizzi, l’ospedale più vicino al punto dell’incidente; poi, constatata la crescente gravità delle sue condizioni, era stato trasferito presso il Policlinico di Bari, dove da venerdì sera si trovava in rianimazione. Entrato in coma, Angelo non ne è più uscito. Nel pomeriggio di ieri è deceduto. I genitori hanno autorizzato l’espianto degli organi.

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