La maggioranza: «Lo scandalo Censum è nato con Di Tria: i cittadini saranno giudici inflessibili»

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La coalizione di centrodestra condanna l'abbandono dell’aula da parte dei consiglieri di minoranza: «ennesima prova negativa, nessuno escluso: vanno via scaricando ogni responsabilità su chi sta cercando di risolvere il problema»
La coalizione di centrodestra con una nota politica reagisce all’abbandono dell’aula dei consiglieri di minoranza durante il consiglio di ieri sera, un atto definito l’«ennesima prova negativa dell’opposizione, nessuno escluso. Il modus operandi è il solito. Si accusa il Sindaco di scarsa trasparenza e lucidità ma si impedisce, con metodi plateali e scorretti, persino di dare la parola al primo cittadino ed ai consiglieri di maggioranza per chiarire gli aspetti della vicenda. Poi fuggono, abbandonando l' aula e scaricando ogni responsabilità a chi, con grande spirito di servizio, rimane sui propri scranni e affronta il complesso problema».
La nota rimarca che il problema «nasce e si consolida durante i nove anni di gestione Di Tria, nei quali la Censum continuava ad incassare i soldi dei cittadini terlizzesi senza riversarli nelle casse comunali. L' amministrazione Gemmato ha dovuto farsi carico della questione e, con ogni mezzo, sta cercando di riprendere il maltolto. L' atteggiamento irresponsabile delle opposizioni danneggia l' intera comunità e qualifica il loro modo di fare politica, ma i cittadini saranno giudici inflessibili», conclude, lapidaria, la maggioranza.
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