Ultim’ora: erano due albanesi gli uomini arrestati stamattina in viale Federico II. Foto. Video

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La banda, formata da tre albanesi, era a bordo di una Lancia Delta rubata un mese fa a Corato. Fermati per un controllo dai carabinieri, i tre hanno provato a fuggire: due sono stati bloccati, il terzo è riuscito a dileguarsi
Dopo qualche ora di incertezza, è infine giunta la versione completa e corretta dei fatti di stamattina in viale Roma. Il comando di Molfetta ha infatti diramato un comunicato in cui ricostruisce l’accaduto, su cui si erano diffuse interpretazioni rivelatesi inesatte.
Gli uomini coinvolti nell’inseguimento e nella sparatoria di stamattina sono due pregiudicati albanesi. I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di Molfetta e della locale Tenenza hanno tratto in arresto i due, già ricercati perché da sottoporre all’obbligo di dimora nei rispettivi comuni di residenza. Trovati a bordo di una autovettura di grossa cilindrata, rubata un mese fa a Corato, erano in possesso di un fucile mitragliatore AK47 kalashnikov, completo di caricatore con 27 proiettili e di una pistola calibro 7.65 completa di caricatore e proiettili.
Stamattina, durante un intervento coordinato di controllo alla circolazione stradale, finalizzato alla prevenzione dei reati predatori contro il patrimonio (furti e rapine), una pattuglia dei Carabinieri del Nucleo Operativo di Molfetta, di passaggio ha notato una autovettura di grossa cilindrata, una Lancia Delta, parcheggiata lungo viale Federico II, con a bordo tre giovani.
Un rapido controllo alla targa dell’auto ha consentito agli agenti di appurare che la vettura era stata rubata nel marzo scorso a Corato da alcuni individui di origine albanese. La pattuglia ha chiesto immediati rinforzi: al momento del controllo i tre si sono catapultati fuori dall’auto con foga e hanno tentato disperatamente la fuga.
Dopo un inseguimento a piedi nelle vie cittadine due di loro sono stati bloccati mentre un terzo è riuscito a far perdere le proprie tracce. Dalla perquisizione all’interno dell’auto sono state rivenuti sul sedile posteriore un fucile mitragliatore Kalashnikov e una pistola marca Tokarev cal.7.65, entrambi carichi e con il colpo in canna. Gli arrestati, senza una fissa dimora, sono stati portati in carcere a Trani a disposizione della locale Procura della Repubblica, e dovranno rispondere di detenzione di armi e munizioni da guerra, nonché di ricettazione e resistenza a pubblico ufficiale.
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