Terlizzi si fa in quattro: «È sconcertante che nel cda della Sanb spa ci sia la dottoressa Panzini»

La Redazione
Marisa Chiapparino

Il movimento interviene sulla costituzione della nuova società per la raccolta dei rifiuti, la Sanb spa, attaccando la giunta Gemmato per aver conferito l'incarico con la procedura dell'affidamento diretto

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Il movimento politico “Terlizzi si fa in quattro” torna sulla questione rifiuti attaccando frontalmente la giunta Gemmato sulla costituzione della società intercomunale per il servizio di raccolta dei rifiuti solidi urbani, la Sanb spa.

Solo nell’ultimo giorno utile del 2014, la sera di San Silvestro, polemizza il movimento, dall’Aro è scaturita la nuova società. Nondimeno, «a tre mesi di distanza nulla è cambiato», soprattutto in termini di efficienza del servizio: non è stata ancora introdotta la raccolta differenziata porta a porta e i costi non sono più bassi. Anzi, si fa rilevare con preoccupazione «il dato sconcertante della presenza della dottoressa Panzini (ben nota alle cronache ed oggi imputata!), nel consiglio di amministrazione della nuova società costituita, quale rappresentante del Comune di Terlizzi!»

In proposito, “Terlizzi si fa in quattro” cita l’interpellanza parlamentare avanzata in materia dell’onorevole Gero Grassi (Pd): «l’(A)utorità (N)azionale (A)nti(C)orruzione per la vigilanza dei contratti pubblici, si è espressa con la censura dell’operato del Comune di Terlizzi, resosi responsabile di aver affidato direttamente, con ordinanze sindacali, senza alcuna procedura di evidenza pubblica il milionario servizio di raccolta, spazzamento e smaltimento rifiuti, peraltro prorogandolo per ben due anni».

Alla luce di questo autorevole parere, prosegue la nota, non è tollerabile che la giunta Gemmato conferisca ulteriori incarichi con la procedura dell’affidamento diretto, tanto più se si tratta «di un incarico per 3 milioni l’anno!». Nessuna “spending review”, dunque, ma neanche un miglioramento oggettivo del servizio: «ad oggi, la cittadinanza è priva di un servizio funzionale ed efficace, anche in termini di raccolta differenziata porta a porta, un metodo che col tempo sarebbe diventato anche più economico per le tasche dei terlizzesi!», conclude “Terlizzi si fa in quattro”.

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