Imu agricola, Fratelli d’Italia scende in piazza a Bari contro Renzi. Foto

© terlizzilive
Alla manifestazione di piazza Prefettura, presieduta dal leader Giorgia Meloni e da Francesco Schittulli, ha partecipato anche una nutrita delegazione terlizzese, in testa il portavoce regionale di FdI, Marcello Gemmato
In una Piazza Prefettura gremita da tanti agricoltori e rappresentanti di categoria, ieri si è tenuta a Bari la conferenza stampa di Fratelli d’Italia contro la legge che impone l’Imu sui terrenti agricoli, recentemente varata dal governo Renzi.
Alla manifestazione ha partecipato l’onorevole Giorgia Meloni, leader e fondatrice del partito, assieme al capogruppo alla Camera di FdI, Fabio Rampelli, il portavoce regionale della Puglia di FdI, Marcello Gemmato e il candidato alla Presidenza della Regione Puglia, Francesco Schittulli. Presente anche una delegazione terlizzese del partito, formata dal sindaco Ninni Gemmato, dai consiglieri Allegretti e Ranieri e da alcuni militanti.
«Siamo qui a Bari con gli agricoltori per presentare la proposta di legge di Fratelli d’Italia per abolire l’Imu agricola: una tassa vergognosa e ingiusta che rischia di mettere in ginocchio gli agricoltori», ha detto la Meloni. «I 300 milioni di euro che arrivano da questa imposta, e che sono niente rispetto alla spesa pubblica di 830 miliardi di euro, possono essere recuperati tassando le società delle slot machine. Fratelli d’Italia avvierà una petizione a sostegno della proposta di legge».
Il presidente di FdI ha aggiunto provocatoriamente che l’accoglimento di questa proposta gioverebbe anche a Renzi, visto che la nuova imposta garantirebbe eventualmente anche la copertura finanziaria per gli ottanta euro introdotti dal Presidente del Consiglio nelle buste paga di molti italiani, un atto giudicato propagandistico.
«Felici di aver accolto qui la nostra leader», hanno commentato i consiglieri Allegretti e Ranieri. «Terlizzi è una città che fonda gran parte della sua economia sull’agricoltura, impossibile non essere d’accordo con una proposta di legge che chiede una cosa molto semplice: l’abolizione di una imposta che si palesa come una vera e propria forma di vessazione nei confronti di un intero comparto produttivo, per noi importantissimo».
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