Caso Censum, Città Civile e LèP convocano i terlizzesi per fare il punto della situazione

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Dopo la forzata pausa pasquale, il Movimento Civico e Libertà è Partecipazione con una pubblica assemblea riportano l'attenzione della città sullo scandalo che ha movimentato la vita politica locale negli ultimi due anni
Lo scandalo Censum, complice la pausa pasquale, è temporaneamente sparito dai radar della politica locale, generando una tregua di fatto tra la giunta Gemmato e le opposizioni, che da parecchi mesi ormai sono in aperto conflitto anche – ma non soltanto – per questa spinosa vicenda.
Il movimento “Città Civile”, in particolare, autodichiaratosi dalla fondazione “paladino” della moralità e della legalità nella gestione della cosa pubblica, sin dalla prima ora ha contestato la gestione del caso da parte della Giunta, giudicandola poco chiara e trasparente. Circa un mese fa i coordinatori del gruppo hanno richiesto e ottenuto una audizione presso l’Anac, l’autorità nazionale per la lotta alla corruzione presidiata da Raffale Cantone, per chiarire i recenti sviluppi dello spinoso affaire terlizzese.
Così il movimento a cui appartiene l’ex candidato sindaco Pasquale Vitagliano, assieme al circolo terlizzese di “Libertà è Partecipazione” ha deciso di convocare la cittadinanza per riferire loro le più recenti evoluzioni della vicenda e, contestualmente, discutere degli ultimi eventi politici, amministrativi e giudiziari del nostro Comune.
L’assemblea, aperta alla cittadinanza, avrà luogo venerdì 10 aprile alle 19 e 30 presso la sede del Movimento Civico.
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