Musica, arte, performance, la Pasqua “hardcore” del Collettivo Zebù

La Redazione
la sala del mu.co. fest

Per la vigilia di Pasqua il collettivo propone il Mu.Co. Fest, una "festa" della musica e dell'arte in cui si esibiranno tre gruppi rock "hardcore" ed esporranno le proprie opere cinque giovani artisti locali

0 commenta

Le feste comandate sono proverbialmente delle occasioni “a doppio taglio”, che allietano e rilassano perché si allentano i ritmi del lavoro – o dello studio, – ma nondimeno lasciano spesso una sensazione di insoddisfazione perché, dopo la tradizionale tavolata con i parenti o la funzione religiosa, non si sa mai cosa fare per passare il tempo o semplicemente la serata. Le vacanze pasquali, seppur brevi, non sfuggono a questa inesorabile “legge” non scritta.

A questo si aggiungano le “cassandre” delle inclementi previsioni meteo, che danno tempo infallibilmente piovoso da stasera a domani, rendendo ancor più difficile qualsiasi tentativo di evasione da parte di chi non ha potuto incastrare una gita o una escursione in questo week-end lungo, che si estenderà fino a Pasquetta.
Per la vigilia di Pasqua, tuttavia, il Collettivo Zebù si è premurato di offrire una alternativa “laica” alla noia dei giovani terlizzesi: a partire dalle venti presso il Mat Laboratorio Urbano di Terlizzi stasera si terrà la quinta edizione del Mu.Co. Fest, una manifestazione che incrocia musica e arte varia con un programmino di concerti, esposizioni ed eclettiche performance.

La rassegna avrà un taglio piuttosto “hardcore”, sarà cioè caratterizzata da un rock ruvido e non privo di modulazioni rumoristiche: si esibiranno infatti due band provenienti dalla Romagna, i forlivesi Suirami – alfieri dell’emocore – e (per l’appunto) i Riviera, più il gruppo locale post-hardcore dei “Folgore”.
In occasione del Mu.Co.Fest inoltre, sarà inaugurata una collettiva di artisti “convocati” dal “Collettivo Zebù” a esporre nelle sale del teatro del Mat. Sono cinque gli artisti che hanno risposto a questa prima “chiamata alle arti”: Anna Totaro, Barbara Simone, Fabrizio Phaber Petruzzella, Ilaria Magrone e Micaela Franchini, che pur, con stili e impostazioni concettuali differenti, condividono la necessità viscerale della libera espressione artistica e vogliono trasmetterla ai loro giovani concittadini.

avatar

Nessun commento ancora. Scrivi il primo!