Il Pd: «Saremo il punto di riferimento di chi vuole costruire una nuova città»

La Redazione
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Dopo l'interrogazione parlamentare presentata dall'onorevole Grassi, il partito si candida a essere il punto di riferimento per tutte le forze politiche e civiche che si sentono alternative al "modello" Gemmato

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A proposito delle recenti evoluzioni del caso Censum, il Pd terlizzese emana un comunicato stampa per riaffermare la sua «posizione di centralità nel panorama politico locale» e per porsi «come punto di riferimento di tutti i cittadini che vorranno costruire un nuovo progetto di governo della città, cancellando questa esperienza negativa che vede Gemmato e i suoi fare enormi e gravi danni alla comunità».

Durante la manifestazione pubblica del 18 febbraio scorso contro l’amministrazione Gemmato lo “stato maggiore” del partito aveva infatti promesso un’interpellanza parlamentare al ministro degli interni Alfano a denuncia del «malfunzionamento e delle inadempienze della giunta Gemmato, gravemente macchiata da eventi ed episodi di mancata trasparenza ed antidemocraticità».

Tale interpellanza – afferma ora la segreteria del Pd – «è stata regolarmente presentata in data 17 marzo dal vicepresidente gruppo Pd Camera dei Deputati, on. Gero Grassi, al ministro degli interni, Alfano, al ministro dell’Economia e Finanze, Padoan, al ministro per la Semplificazione e Pubblica Amministrazione, Madia. L’on. Gero Grassi, in maniera forte ed inequivocabile, ha stigmatizzato il comportamento antidemocratico e non trasparente di Gemmato chiedendo ai ministri interessati quali iniziative abbiano intrapreso o intendano intraprendere per accertare e reprimere le anomalie e i gravi fatti di cui si è reso responsabile Gemmato».

Ma l’iniziativa, soggiunge il Pd, non è un’azione isolata, bensì «si accompagna ad altre intraprese dai consiglieri comunali del Pd che, su preciso indirizzo del Coordinamento del partito, hanno incontrato gli altri consiglieri comunali di opposizione alla giunta Gemmato e richiesto udienza al prefetto Nunziante».

Soltanto sulla scia di questo nuovo “corso”, afferma la nota, i consiglieri Pd «sono rientrati in aula a svolgere appieno, come richiesto a gran voce dai cittadini, il ruolo di indirizzo e di controllo sugli atti amministrativi (pochissimi ed improduttivi!), mettendo in luce le scorrettezze e le incapacità dell’amministrazione Gemmato ed ottenendo altresì il ritiro della scandalosa proposta di regolamento tesa a limitare il diritto di accesso agli atti amministrativi».

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