Caso Censum, il Pd: «Gemmato prenda decisioni forti, per il bene della comunità»

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Il Pd censura la condotta, definita arrogante e irresponsabile, della maggioranza nel caso Censum e chiede al primo cittadino di prendere decisioni "forti" per garantire il rispetto della legalità e della trasparenza
È notizia di qualche giorno fa la costituzione dell’amministrazione di Terlizzi a parte civile nel processo contro la Censum, che ha visto il rinvio a giudizio, tra gli altri imputati, dell’attuale dirigente del Comune Panzini. Sulla questione interviene anche la segreteria del Pd, che attraverso un comunicato richiama il sindaco Gemmato a una piena assunzione di quelle che, a giudizio del partito, sono le sue precise responsabilità politiche in merito:
«Già da tempo il Pd Terlizzi aveva chiesto al sindaco Gemmato di allontanare la dirigente Panzini, arrestata e indagata per il caso Censum. Il Gemmato, di contro e in dispregio ad ogni logica morale e di buon senso, le affidava l’incarico di responsabile anticorruzione e la nomina nel consiglio di amministrazione dell’Aro. Il Sindaco, con questo suo atteggiamento arrogante e irresponsabile, aveva messo in discussione il rapporto democratico tra maggioranza e opposizione, i cui effetti sono sotto gli occhi di tutti», continua la nota, nel cui finale il Pd lancia un preciso appello al sindaco di Terlizzi:
«La richiesta di rinvio a giudizio della Panzini deve essere seguita da parte del sindaco e dell’intera maggioranza da decisioni forti, rivolte al rispetto della legalità e della trasparenza, onde evitare zone d’ombra che danneggerebbero inevitabilmente l’intera comunità».
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