La Confraternita di Sant’Ignazio compie 300 anni

La Redazione
gli interni della chiesa di Sant'Ignazio

La congregazione fu fondata il 20 marzo del 1715 dal padre gesuita Domenico Bruni nella chiesa dell'Immacolata Concezione con fini di culto e sepoltura dei morti

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La Confraternita di Sant’Ignazio oggi compie 300 anni di esistenza. Fu eretta infatti nel lontano 20 marzo 1715 dal padre gesuita Domenico Bruni, nella chiesa dell’Immacolata Concezione o del Purgatorio, con fini di culto e di sepoltura dei morti e fu dedicata anche a S. Gioacchino, padre e accompagnatore della Vergine nella presentazione al tempio.

Oggi cominciano le celebrazioni, che proseguiranno domani 21 marzo alle 19 e 30, con un concerto celebrativo dell’ensemble vocale “Laudate Dominum”, e il 27 marzo, quando saranno celebrate le sante messe (ore 8, 9, 17) e, alle 18, vi sarà la caratteristica processione “au flambeaux”, con torce e fiaccole.

La Confraternita di Sant’Ignazio ottenne l’erezione giuridica nel 1717. Nel 1720 si trasferì nella chiesa di S. Ignazio costruita grazie alle elargizioni del cantore Francesco Paolo Confreda, benefattore della confraternita. Nei primi decenni di esistenza, i suoi soci erano per lo più agricoltori e versavano una quota di iscrizione. Un regio decreto regolava il conferimento degli incarichi amministrativi: il priore, gli assistenti e il tesoriere eletti a maggioranza di voti con scrutinio segreto.

I confratelli avevano l’obbligo di partecipare alle pratiche di pietà e devozione soprattutto nei confronti del santi titolari. L’abito confraternale era costituito dal sacco bianco mozzetta verde. Nel 1910, la confraternita venne trasformata parzialmente e i suoi beni concentrati nella Congregazione di carità. Nel 1936 passò alle dipendenze dell’autorità ecclesiastica, in quanto di solo culto, e passò sotto l’amministrazione del Comune. Nel 1977 divenne una Istituzione pubblica di assistenza e beneficenza, soppressa poi nel 1994.

Attualmente la confraternita è un ente di solo culto appartenente alla Diocesi di Molfetta-Ruvo-Giovinazzo-Terlizzi.

 

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