Stasera torna “Anime dentro”, la rassegna di LèP sulla vita nelle carceri

La Redazione
interno di un carcere

A partire dalle 20 e 30 sarà proiettato “Il profeta”, del 2009, una riflessione – pessimistica – sulle reali possibilità rieducative del carcere

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Stasera c’è il secondo appuntamento con “Anime Dentro. Carcerati e carcerieri nel cinema e nella realtà”, una rassegna cinematografica in tre episodi organizzata da LèP Libertà è Partecipazione Terlizzi per riflettere sulla questione annosa e sempre attuale del trattamento dei detenuti nelle carceri.

Questo «breve percorso di riflessione attraverso le immagini» è una sorta di introduzione all’incontro che si terrà a fine marzo con Ilaria Cucchi, la sorella di Stefano, il tristemente celebre giovane tossicodipendente che nel 2009 perse la vita nel carcere di Regina Coeli in seguito ai traumi subiti durante una detenzione cautelare.

A partire dalle 20 e 30 sarà proiettato “Il profeta”, film del 2009 di Audiard. La pellicola, proiettata in italiano, è una riflessione sulle reali possibilità rieducative del carcere. In forma di domanda retorica, giacché i fatti narrati dimostrano, senza mezzi termini, come il Malik, il protagonista di origine araba, proprio quando viene messo dentro per un reato minore, inizia nell’indifferenza delle istituzioni la sua “mala educacion”. Quando entra in prigione, il giovane non sa leggere, né scrivere e per sopravvivere in questo ambiente claustrofobico, alienante, violento deve indurirsi e accettare la psicologia “al ribasso” del carcere.

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