“Da noi già due interrogazioni, perché il parlamentare locale Pd non si muove?”

La Redazione
il segretario di sel terlizzi paparella

Sul caso Censum Sinistra Ecologia e Libertà Terlizzi invita il Partito democratico a intervenire fattivamente attraverso i propri rappresentanti in parlamento

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Dopo il consiglio di venerdì sera, anche Sinistra Ecologia e Libertà Terlizzi fa sentire la propria voce sulla questione trasparenza e legalità. È una “voce” abbastanza dissonante rispetto a quella del maggiore partito d’opposizione cittadino, il Pd, con tre consiglieri su quattro tornati ormai al lavoro, e al tempo stesso vicina a quella dell’ex sindaco Vincenzo Di Tria (pure in quota Pd ma organico al movimento “Uniti a Sinistra”) e a quella del rappresentante di “Città Civile”, Michele Cagnetta, che hanno manifestato la ferma intenzione di proseguire con l’autosospensione dal consiglio comunale.

Sel fa sapere di aver avanzato, per mezzo dei suoi deputati in parlamento, Fratoianni, Duranti e Pannarale, una nuova interrogazione parlamentare al ministro della finanze e dell’interno sul caso Censum e sulla vicenda “cartelle pazze”, che movimentano la vita politica terlizzese da un po’ di tempo a questa parte, ormai. Questo, in parte, l’intervento di Sel in parlamento:

«La riscossione dei tributi locali a Terlizzi continua a essere avvolta nelle ombre della mancanza di chiarezza e di trasparenza.
I cittadini di Terlizzi vengono ancora una volta vessati da richieste e accertamenti che non hanno alcuna validità certa, né hanno subito verifiche e controlli rigorosi da parte dell’amministrazione comunale terlizzese. L’unica risposta dell’amministrazione è stata quella di aver affidato il servizio di riscossione ad una società, la Servizi Locali srl, in maniera poco chiara, scaricando quindi i problemi sulle spalle dei cittadini.

Per questo, come deputati pugliesi di SEL abbiamo deciso di intervenire e di chiedere l’intervento del Ministro dell’Interno e del Ministro delle Finanze, a tutela dei cittadini terlizzesi. In assenza di contromisure da parte del Sindaco Gemmato e dell’amministrazione comunale di Terlizzi, chiediamo al governo se sia il caso di cancellare la Servizi Locali srl dall’albo dei soggetti privati abilitati all’attività di liquidazione e accertamento dei tributi. Perché in questo quadro, l’amministrazione comunale non si pone a tutela dei cittadini di Terlizzi?»

Sulle stesse frequenze, la sezione terlizzese di Sel sulla sua pagina facebook si pone analoghi interrogativi, sia pure più “localizzati”: «Per quale misterioso motivo il parlamentare locale del PD, invece, non è intervenuto sulla vicenda? Sinistra Ecologia e Libertà ha chiesto di tutelare i cittadini terlizzesi e di far luce sulla poco chiara gestione dei tributi e sulle responsabilità dell’amministrazione comunale e della dirigente Panzini».
La giunta Gemmato, conclude il comunicato sulla pagina facebook della sezione cittadina, «non solo non ha risolto i problemi legati alla Censum, ma ha affidato in maniera poco chiara il servizio di gestione dei tributi alla Servizi Locali Srl, perpetuando le vecchie problematiche. Si chiede allora l’eventuale cancellazione della Servizi Locali dall’albo dei soggetti privati abilitati alla liquidazione e all’accertamento dei tributi».

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