“Il Sindaco ascolta”, ieri in primo piano finanze e tributi

© n. c.
Si è discusso di tasse e "spending review", ma anche della questione "lampade votive" e dei buoni di acquisto per le biciclette. Gemmato torna sui voucher-lavoro: i soldi avanzati sono nella disponibilità dell'Ente
Introduzione di nuovi tributi, variazioni nei trasferimenti, Patto di Stabilità e taglio delle spese: questi sono alcuni degli argomenti che hanno tenuto banco nell’ultimo incontro di confronto con i cittadini, sul tema “Politiche finanziarie e Tributi”. Il Sindaco Gemmato è stato accompagnato dall’Assessore alle Finanze, Vincenzo Vendola, e dai dirigenti del settore Finanze e Tributi, Francesca Panzini e Francesco Gianferrini.
«Non sempre maggiore spesa significa miglior servizio: tra cospicui tagli e rispetto dei vincoli, agli Enti locali il difficile compito di ottimizzare i servizi e renderli rispondenti alle esigenze dei cittadini senza aumentarne il gettito», l’incipit del Sindaco, Ninni Gemmato, che, dati gli aspetti tecnici dell’argomento, ha tenuto una relazione dettagliata illustrando i meccanismi e le dinamiche alla base della redazione del Bilancio dell’Ente.
«La nostra politica – ha continuato – finora è stata chiara e lineare: non abbiamo aumentato le tasse esistenti e, compatibilmente con gli obblighi di legge, abbiamo cercato di incidere il meno possibile sulle tasche dei cittadini. L’Imu è rimasta sempre invariata e ai livelli minimi dalla sua introduzione, così come abbiamo mantenute basse le aliquote di carattere tributario. Anche per quanto riguarda i servizi a domanda individuale, abbiamo operato scelte oculate. Alcuni esempi? I ticket mensa scolastici, le tariffe per i fruitori del mercato floricoli, l’illuminazione votiva hanno subito delle flessioni verso il basso, rese possibili da una riduzione dei costi e da un politica di contenimento delle spese di gestione. Attualmente, siamo anche impegnati nella ricognizione del patrimonio immobiliare dell’Ente di modo da mettere in pratica attività di valorizzazione dello stesso e di buona gestione».
Quindi la parola è passata agli intervenuti, che hanno richiesto la possibilità di prevedere sgravi fiscali per i giovani e proposto di attuare specifiche attività per la ricollocazione degli inoccupati, ma hanno toccato anche argomenti più specifici come la “questione” lampade votive, le sanzioni per i mancati versamenti Tarsu del 2009, le somme ancora dovute dalla Censum S.p.A., i contributi da 100 euro per l’acquisto di biciclette e la scelta della internalizzazione dei tributi.
Stamattina inoltre, sulla sua pagina facebook il Sindaco è tornato sulla questione dei voucher-lavoro:
«Tengo solo a precisare che non c’è nessun mistero su dove ‘siano finiti’ i 20 mila euro dei 50 mila stanziati (e, d’altronde, non potrebbe esserci visto che gli atti relativi ai progetti voucher sono tutti pubblicati al nostro Albo). Da determinazione 894/2013 è possibile leggere dello stanziamento di 50 mila euro.
Nel medesimo documento si parla di “…una serie di progetti sperimentali per lavori di cui all’art. 71 del decreto legislativo 267/2003 che, tra l’altro, possono rappresentare una opportunità di lavoro rivolto a soggetti in situazione di difficoltà economica…”.
Parlammo di ‘una serie di progetti’, ad indicare, appunto, più azioni che potessero interessare soggetti diversi fra loro (ma accomunati dallo stato della difficoltà economica).
Attualmente, di quella serie di progetti, hanno “avuto luce” due misure: una rivolta a studenti ed uno rivolta, più genericamente, a disoccupati/inoccupati, per una somma impiegata totale di 30 mila euro. Semplicemente, la parte inutilizzata è nelle disponibilità dell’Ente, conservata come “residuo” e in attesa di concreto utilizzo».
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