“Il Sindaco ascolta”, terzo atto: dubbi sui voucher-lavoro

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Il sindaco: le procedure di assegnazione dei buoni lavoro avverranno nella massima trasparenza e ogni rapporto lavorativo sarà contrattualizzato. Dubbi sulle "cifre" destinate dalla Giunta ai progetti di lavoro previsti
Ieri sera c’è stata la terza puntata di “Il Sindaco ascolta”, serie di incontri civici a tema in cui il primo cittadino e rappresentanti della Giunta conferiscono con i cittadini su questioni di interesse comunitario. Stavolta si è parlato di “Attività produttive e mercati, politiche sociali e culturali”, presenti i delegati all’agricoltura e attività produttive, Raffaele Cataldi, e a cultura e turismo, Marina Cagnetta.
Tra le domande poste dal pubblico vi è stata quella sui voucher-lavoro; l’amministrazione ha infatti stanziato 30 mila euro da suddividere in due progetti da retribuire col sistema dei “buoni lavoro”. Tuttavia, nel pubblico c’era chi aveva altre “cifre”. L’intervento di un cittadino ha messo in rilievo che per il progetto-lavoro sono stati stanziati 50 mila euro, ma per i due progetti lavoro programmati dall’amministrazione risulterebbero impiegati soltanto 30 mila euro, con un avanzo di circa 20 mila euro.
Gli altri intervenuti hanno chiesto lumi circa le modalità con cui avverranno le chiamate dei candidati ammessi ai progetti di lavoro. A rispondere è stato l’architetto Gianferrini, responsabile del settore, che ha fatto sapere che tutto si svolgerà secondo massima trasparenza e che elenco degli ammessi è già affisso all’Albo pretorio, così come pubblico è il successivo atto che rende note le linee di indirizzo finalizzate all’attivazione delle forme di lavoro in questione. «Inoltre – ha aggiunto il Sindaco, Ninni Gemmato, – il rapporto con i soggetti che presteranno ore lavorative per l’Ente sarà contrattualizzato».
In seguito un agricoltore ha chiesto se, oltre all’area già prevista per l’artigianato e a quella dedicata alla floricoltura, è in previsione dell’amministrazione la realizzazione di uno spazio ad hoc per il terzo grande “motore” dell’economia cittadina, l’agricoltura. Sempre sul tema “attività produttive”, l’interrogativo sull’esistenza di un bilancio del Mercato dei Fiori, che ne mostri analiticamente entrate e uscite.
«Non è cosa recentissima né celata il progetto di questa Amministrazione di realizzare una Cittadella dell’Agricoltura», ha risposto Gemmato. «Abbiamo già individuato il suolo per quello che sarà un polo agricolo a 360 gradi. Si tratta di progetto ambizioso, certo, e da realizzarsi anche tramite accesso a finanziamenti comunitari, ma, una volta ultimato, sarà il primo centro- servizi a uso e consumo degli addetti ai lavori in tutto il circondario. Per quanto riguarda, invece, il mercato dei fiori, esiste sia il dato previsionale che quello consuntivo ed il bilancio è insito nel bilancio globale che comprende tutte le entrate e uscite dell’Ente».
Stasera è previsto l’ultimo incontro, dedicato a “Politiche finanziarie e tributi”.
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